Lavoro e crisi, confronto al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni

Incontro a Maddaloni
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L’occupazione e la crisi. I giovani e le nuove dinamiche del mercato del lavoro. E ancora: l’emigrazione e l’imprenditoria, sulla scia di modelli di successo più o meno noti. Sono alcune delle tematiche al centro del confronto tra gli studenti della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore D’Angelo” di Maddaloni e gli autori del libro “Più forti della crisi: come trovare lavoro quando tutti lo perdono” Marco Grasso e Donatella De Bartolomeis la quale, con la sua casa editrice “Il Papavero”, ha anche curato e pubblicato il testo. L’incontro, promosso dalla professoressa Margherita Lanna, è stato introdotto dalla professoressa Rosaria Della Ventura. “Avvicinare i giovani al mercato del  lavoro è una delle priorità della scuola, a tutti i livelli. Non è sempre facile e non è sempre possibile, ma abbiamo il dovere di provarci e il confronto resta il primo passo, quello più importante. Questo libro – precisa – ha il merito di indicare una strada, utilizzando una scrittura agile e diretta, condizione necessaria per catturare l’attenzione dei nostri ragazzi”. Soddisfatto anche il dirigente scolastico Claudio Petrone. “I nostri ragazzi dovranno presto misurarsi con il mondo del lavoro e gli studi che portano avanti ogni giorno nel nostro istituto vanno integrati con incontri e confronti di questo tipo. La nostra scuola copre indirizzi di studio ampi e diversificati, ma su alcune priorità bisogna lavorare di concerto, remando tutti nella stessa direzione. La formazione spesso non è sufficiente per farsi strada ed assicurarsi un futuro più o meno stabile: c’è bisogno di aggiornarsi ed investire ogni giorno su stessi, provando, quando necessario, a battere strade alternative. Anche un buon libro – osserva – può fare molto ed aiutare i nostri ragazzi a trovare la rotta giusta”.

Donatella De Bartolomeis
Donatella De Bartolomeis

Tanti i dubbi e le perplessità emerse nel corso del confronto. Più di un ragazzo non ha nascosto sfiducia e preoccupazione per un futuro che, soprattutto in alcune zone del Sud, resta quantomai incerta. De Bartolomeis, che ha curato la prima parte di orientamento del libro, ha illustrato la sua “mappa del tesoro”, una serie di consigli utili e pratici per giocarsi con qualche chance in più la difficile partita del lavoro. De Bartolomeis si è soffermata a lungo sugli aspetti motivazionali, spesso decisivi nel percorso che porta all’occupazione. “La ricerca del lavoro non deve essere casuale, ma va tarata sulle nostre reali ambizioni. Prima di lanciarci alla caccia di un’occupazione dobbiamo interrogare noi stessi – ha precisato – per capire i nostri punti di forza e di debolezza. Così come è fondamentale entrare in sintonia con il nostro potenziale datore di lavoro. Ogni colloquio fa storia a sé: dobbiamo essere bravi a capire su quali leve agire per dimostrare all’azienda di poter essere per loro un valore aggiunto”. Parole rafforzate dalla straordinaria storia di Enzo Ferrari, lasciata scorrere sul maxi-schermo della sala. “Anche Ferrari è partito da zero. Non aveva nulla o, meglio, aveva un grande sogno. Non abbiate paura di inseguire i vostri sogni”. Il giornalista Grasso ha invece curato la seconda parte del testo, dove sono raccolte e raccontate una serie di storie di successo, nate dalle ceneri della crisi. “La crisi non ha solo un’accezione negativa, ma spesso è occasione di riflessione e riposizionamento. Girando l’Irpinia – ha precisato – mi sono reso conto che per molti uomini e donne la crisi è diventata l’occasione giusta per tirare fuori dal cassetto progetti ormai dimenticati. C’è chi ha perso il lavoro ed ha avuto la forza di ricominciare daccapo, coronando un sogno in precedenza accantonato per scelte più comode e sicure. Non mettiamo a tacere i nostri desideri, non facciamoci travolgere dall’onda lunga della crisi che attraversa da troppi anni il nostro Paese. Non c’è sempre e solo bisogno di idee uniche e straordinarie, il vero motore della nostra economia, e non solo, è costituito da passione, voglia di arrivare, competenze e ambizioni”.