Apple a Napoli, ci siamo. La “Mela” investe 6 mln

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Si chiama “Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica”. Lo firmano oggi la Apple e l’ateneo Federico II, scrive Repubblica. L’accordo di cooperazione prevede, per la Apple, un investimento di cinque milioni e mezzo di euro, su base triennale. Risorse destinate a sostenere i costi del pagamento dei docenti di staff e visiting e al pagamento di borse di studio, pari a 800 euro al mese, per gli studenti che parteciperanno ai corsi per la formazione di sviluppatori di App su piattaforma iOS. Ma attenzione: l’azienda di Cupertino si impegna a erogare le borse solo al 5 per cento degli studenti. Una percentuale minima. Che lascia scoperta gran parte dei corsisti. Per questo la Regione sta pensando di fornire un sostegno all’iniziativa, in virtù del grande impatto economico e sociale dell’operazione, sperando che tale sostegno non si limiti ai ragazzi residenti nella regione Campania. Sul punto è al lavoro un gruppo costituito a Palazzo Chigi. E oggi, all’atto della firma del contratto, sapremo se e quanti studenti – e con quali risorse – otterranno la borsa di studio. Quanto ai docenti, saranno scelti attraverso bandi ad evidenza pubblica e non apparterranno esclusivamente, dunque, alla Federico II. Ma alla Apple sarà riservato il diritto di dare l’ok finale o di “bocciare” i prof selezionati dall’ateneo. E sarà ancora la Apple a fornire hardware e software, manuali e formazione tecnica sull’attrezzatura e sul software. Dal canto suo, l’ateneo si impegna alla realizzazione del progetto mettendo a disposizione locali, attrezzature e laboratori, garantendo gli accessi alla rete internet, fornendo cavi e sistemi audio/video, assistenza tecnica, manutenzione e aggiornamenti tecnologici. E, soprattutto, fornendo la sede per i corsi, al terzo piano di una delle palazzine del complesso universitario di San Giovanni a Teduccio.