Soffocato dai debiti, piccolo imprenditore campano si è sucidato

Crisi economica
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Un piccolo imprenditore napoletano, E.F. si è impiccato all’interno del proprio garage, in via Parroco Giustino Russolillo a Pianura. Il 54enne si è stretto al collo una corda, arrampicandosi su di una piccola scaletta e a pochi centimetri da lui ha lasciato un foglio con il messaggio rivolto ai figli ed alla moglie. Nella missiva, piena di amore per la famiglia, dove l’uomo sottolinea di amare la vita ma di non farcela più, l’imprenditore parla delle troppe ‘umiliazioni’ subite. Voci di quartiere raccontano della situazione di difficoltà economica dell’imprenditore che aveva un negozio di articoli sportivi e di un decreto ingiuntivo che avrebbe messo in difficoltà la sua situazione finanziaria già fortemente compromessa. Nonostante i tanti sacrifici il 54enne, descritto dai vicini di casa come un grande lavoratore, sembra essere stato schiacciato dal peso dei debiti.  “È vigliacco il sistema istituzionale che malgrado la strisciante ed estesa crisi economica nulla ha sinora fatto per sostenere le piccole e medie imprese”. Così Sergio Passariello, presidente Imprese del Sud. “A Napoli e nel Sud malgrado proclami ed annunci non vi è in atto alcun azione concreta ed immediata a supporto delle piccole e medie imprese- dichiara Passariello- I piani per il Sud come i progetti nei piani per la coesione sociale sono sulla carta. Non va meglio per le aree industriali o il presunto piano Industria 4.0 . Le critiche giunte ad esempio dal Cis alcuni giorni fa, dimostrano che la politica non è in grado di dare risposte. Per quanto riguarda Napoli avevamo chiesto al Comune di far calmierare i costi dei canoni di affitto come per prevedere un tributo univoco per garantire la sostenibilità di gestione dei negozi ma l’ente resta impantanato da condizioni di pre dissesto e inamovibilità”.