Crisi Alto Calore: corsa contro il tempo

La sede dell'Alto Calore
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Caos Alto Calore: emergenza continua. Da una parte i sopralluoghi per trovare una soluzione definita all’emergenza acqua, dall’altra la protesta dei lavoratori e del sindacato per una riorganizzazione che tarda a partire. Sono le due facce della crisi dell’Alto Calore.

Il quantitativo minimo di acqua che l’Acquedotto Pugliese deve garantire potrebbe essere assicurato da un rilascio aggiuntivo sul quale sta lavorando da giorni il presidente Lello De Stefano. Più di uno spiraglio si sarebbe aperto dopo l’ultima verifica a Cassano da parte dei tecnici dei due enti.

Ma bisogna fare in fretta perché oltre all’acqua a singhiozzo continuano ad essere erogati anche gli stipendi e tra il personale il malumore continua a crescere in maniera esponenziale. Su posizioni diverse il sindacato che si divide tra chi preme per una mobilitazione generale e chi frena nella speranza di un accordo che riorganizzi l’ente e, soprattutto, garantisca gli attuali livelli occupazionali.