Export da record: Campania regina del Sud

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Export da record: Campania regina del Sud. La Campania è la prima regione esportatrice del Mezzogiorno e la nona a livello nazionale con 10 miliardi di beni esportati, pari al 2,4 per cento del totale dell’export italiano e mostra un tasso di crescita di circa il 3 per cento nel 2016 e del 2,3 per cento nei primi sei mesi del 2017.

Sono i dati che emergono da “Export Unchained”. Fiori all’occhiello nel 2016 dell’export campano sono stati il settore degli apparecchi elettrici che ha registrato una crescita del 27.3 per cento, degli apparecchi elettronici che mostrano un più 24,4 per cento e la farmaceutica con un trend positivo del 14,1 per cento, grazie alla domanda che arriva dai Paesi europei fuori dall’area Euro.

Zoccolo duro dell’export campano sono gli alimentari, il comparto tessile e dell’abbigliamento, i mezzi di trasporto, i prodotti in metallo e l’ambito farmaceutico che rappresentano il 70 per cento delle esportazioni regionali. Sul fronte dei mercati, le mete estere privilegiate che costituiscono quasi la metà del totale dell’export dei prodotti made in Campania sono Francia, Germania e Regno Unito per quanto riguarda i Paesi europei, mentre tra i Paesi extra europei ad amare i prodotti campani sono Svizzera e Stati Uniti.

Bene anche le vendite in Paesi dell’Europa dell’est come Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria che pesano per il 5 per cento del totale. A trainare nel 2017 la crescita dell’export campano sono proprio i mercati extra-UE (che nei primi mesi dell’anno hanno registrato un incremento del 6,9 per cento) e il mercato spagnolo dove il made in Campania segna un’impennata di oltre il 40 per cento grazie all’aumento delle esportazioni di mezzi di trasporto (+172,5) e di prodotti alimentari (+36,1). Prosegue invece la flessione delle vendite verso Francia, Germania e Regno Unito iniziata lo scorso anno.

Il Rapporto suggerisce alle aziende campane anche i possibili nuovi mercati da aggredire per migliorare ulteriormente le performance. Tra i Paesi che possono offrire alle imprese campane ulteriori opportunità di crescita ”a basso rischio” sono evidenziati il Giappone e gli Stati Uniti per il comparto alimentare; la Cina e il Perù per le esportazioni di mezzi di trasporto; la Corea del Sud e la Spagna per il tessile e l’abbigliamento; la Polonia e l’Ungheria per le imprese che realizzano prodotti in metallo e infine gli Emirati Arabi Uniti e il Messico per il comparto farmaceutico. Tra i mercati che invece possono risultare più ostili figurano alcuni Paesi del Nord Africa come Libia, Tunisia e Algeria, ma anche la Grecia, la Russia, la Turchia e il Brasile.