Caos scuole, più di 2.000 sotto pioggia e ombrelli. Questa volta Avellino c’è -Video

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In piazza scende la maggior parte delle scuole di Avellino. Sotto la pioggia battente di novembre, questa volta non ci sono soltanto i ragazzi del “Mancini”, lo storico Liceo Scientifico del capoluogo irpino da circa dieci giorni senza sede. Ci sono 2.500 studenti di quasi tutte le scuole, accompagnati da genitori e docenti. Un fiume di ombrelli, partito di buon mattino da via De Concilii. Cantano e urlano a squarciagola, pretendono che venga rispettato il loro diritto allo studio. Sfilano accanto al Tribunale di Avellino, passano per via Mancini e poi sotto la Prefettura.

Slogan anche un po’ duri, ma la protesta è composta. Mai un attimo di tensione, segno di grande maturità. Sono guardati a vista dalle forze dell’ordine ma il loro obiettivo non è creare scompiglio. E’ soltanto quello di far sentire la loro voce. Arrivano sotto la sede della Provincia, in mezzo a loro anche il sindacato – la Cgil per l’esattezza – e l’onorevole Carlo Sibilia.

Una delegazione sale in Provincia, si deve “accontentare” di parlare con il segretario generale dell’Ente: Gambacorta non c’è. C’è molta insoddisfazione. Gli studenti sottolineano che in tutte le scuole ci sono problemi strutturali. Non ottengono comunque nessuna risposta, tutto rimandato a domani. Quegli stessi ombrelli, pian piano, fanno ritorno a casa. Ma questa volta, Avellino sembra aver risposto bene.