Edilizia antisismica, nuovi bonus in arrivo

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Bonus per l’edilizia antisismica, si allarga l’area di intervento. L’estensione della misura alla zona 3, si legge su “Il Sole 24 ore”, riguarderebbe 4,4 milioni di edifici, circa il 60% dei quali costruiti prima del 1971, non in linea con le norme sismiche attuali. L’ipotesi di allargare l’incentivo fiscale per l’adeguamento sismico dalle zone 1 e 2 alla zona 3 è stata rilanciata negli ultimi giorni, a partire dal presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci. Secondo i dati del Rapporto Ance-Cresme sul territorio del 2012, la zona a sismicità alta (1) comprende 706 Comuni e tre milioni di abitanti, quella a sismicità media (2) riguarda 2.187 Comuni e 18,9 milioni di abitanti. Al terzo gradino c’è la sismicità bassa, con 2.003 Comuni e 20,5 milioni di abitanti. Infine, al quarto livello troviamo la sismicità molto bassa: 3.196 Comuni e 8,8 milioni di abitanti. I bonus fiscali del 65% per l’antisismica riguardano solo le prime due zone. L’ipotesi di cui si discute è di estenderli alla terza fascia, per rendere maggiore la loro efficacia.  Al momento la misura interessa  4,7 milioni di edifici sparsi in poco meno di 2.900 Comuni; a questi si sommerebbero 4,4 milioni di fabbricati in 2mila Comuni. Da considerare che in zona 3 ci sono aree popolosissime, comprese tra le altre in Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto.

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