Edilizia: Istat, il lavoro dipendente sale del 2,7%

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Rapporto Vega
Sicurezza, poche imprese

I dati sull’occupazione nel settore delle costruzioni, rilevati nel secondo trimestre 2015 “sembrano evidenziare primi segnali positivi”, dopo quasi un quinquennio di calo ininterrotto. Lo riferiscono rappresentanti dell’Istat in audizione in commissione Bilancio alla Camera, sull’esame del ddl di modifica del Tuir (Testo unico imposta sui redditi) che introduce certificati di credito fiscale per le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. L’inversione di tendenza ha riguardato sia i dipendenti (+2,7% rispetto all’anno prima), sia gli indipendenti (+1,6%). “Qualche segnale positivo”, è stato affermato durante l’audizione “emerge dalla rilevazione mensile della fiducia nelle imprese di costruzione. Ad agosto il clima di fiducia è salito a 119,5 da 107,2 di gennaio. Sono migliorati i giudizi sugli ordini o i piani di costruzioni. Stabili le attese sull’occupazione”. L’indice di fiducia è calato nell’ingegneria civile, mentre è salito fortemente nelle costruzioni di edifici e nei lavori di costruzione specializzati, che includono la manutenzione e riparazione, completamento e rifinitura di edifici.

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