Squinzi: Immigrati? Prima il lavoro agli italiani

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Squinzi
Giorgio Squinzi

Lavoro e immigrati. Si è parlato degli argomenti di attualità alla presentazione della Fondazione “E4impact” per lo sviluppo di capitale umano in Africa, dove c’era anche Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria. Si è espresso, Squinzi, innanzitutto sul quasi un per cento di crescita del Pil. “Ddobbiamo prendere atto che il clima sta cambiando” ha detto. “I dati sono statistici, per forza devono essere credibili. Poi possiamo discutere – ha risposto Squinzi – se ci basta una crescita dell’1 per cento oppure no, e quanto di questa crescita sia dovuta a fattori esterni o interni. Comunque indubbiamente dopo 13 trimestri negativi del nostro Pil, gli ultimi due sono stati positivi e ritengo lo saranno anche i prossimi due. Quindi da questo punto di vista dobbiamo prendere atto che il clima sta cambiando”. Se in modo strutturale oppure no “le percentuali le potremo attribuire solo nel giro di un po’ di mesi o di qualche trimestre”, ha detto ancora Squinzi. Tema caldo del momento: l’immigrazione in Italia è una ricchezza per il Paese? “Da quello che percepisco direi di no” e “noi abbiamo bisogno di ridare lavoro innanzitutto agli italiani”. “Mi sembra di comprendere – ha spiegato – che la maggior parte delle persone che vengono in Italia ha come meta finale qualche altro Paese. E in questo momento non è purtroppo l’immigrazione che può risolvere i nostri problemi. Noi abbiamo bisogno di ridare lavoro innanzitutto agli italiani. Abbiamo oltre il 13 per cento di disoccupazione, abbiamo oltre il 40 per cento di disoccupazione giovanile, sarà una visione un po’ egoistica ma cominciamo a ridare un futuro ai nostri giovani e una velocità al Paese”. Poi, ha aggiunto «”e immigrazioni alla lunga sono sempre fattori positivi, ma l’obiettivo di chi viene, maggioritariamente, è quello di andare in un altro Paese. E infatti i problemi stanno venendo fuori in maniera molto precisa”.

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