Assicurazioni: Ania, settore in ripresa

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Rc auto più costosa per molti italiani

Segnali di ripresa dell’economia italiana giungono anche con i nuovi dati sulla produzione delle assicurazioni. Al 30 giugno 2015, la raccolta dei premi dei rami danni delle imprese italiane e delle rappresentanze estere Extra‐Ue è risultata in decrescita rispetto all’anno precedente (a 16.090 milioni di euro, ‐2,6%) ma, al netto dei premi del settore auto (RC Auto e Corpi Veicoli Terrestri), è tornata dopo diversi anni in territorio positivo: +1,6% rispetto a giugno 2014 per un ammontare complessivo pari a 7.383 milioni. Per le rappresentanze delle imprese Ue la ripresa della raccolta danni complessiva è stata ancora più accentuata. Si è attestata al 30 giugno 2015 a 2.324 milioni in crescita del 3,7% e a +6,9% (per 1.820 milioni) escludendo il settore auto. I dati vengono dall’ufficio studi dell’Ania. Particolarmente positivi sono i risultati ottenuti nel ramo della Responsabilità Civile Generale che ha fatto segnare un progresso del 4,1% per le imprese italiane (1.378 milioni) e del 9,3% (635 milioni) per le rappresentanze UE. Anche nel ramo malattia i premi sono cresciuti al di sopra della media (+2% per le imprese italiane, a 1.033 milioni e +12,6% per le imprese Ue). Quanto ai premi del ramo infortuni, sostanzialmente stabili per le compagnie nazionali (‐0,4% a 1.434 milioni), risultano in significativa crescita per le rappresentanze di compagnie comunitarie (+8,1% a 229 milioni). Dopo ben 4 anni di variazioni negative, è poi tornata in territorio positivo la raccolta premi del ramo Corpi Veicoli Terrestri, fortemente correlata con la ripresa delle immatricolazioni dei nuovi veicoli. Anche in questo caso il dato delle compagnie italiane (+1,2% a 1.255 milioni) è stato sopravanzato da quello delle rappresentanze Ue (+9,4% a 121 milioni), ma la cui quota di mercato è sensibilmente inferiore. Nel primo semestre 2015, è invece proseguita la discesa dei premi nel ramo della RC Auto la cui raccolta per le imprese italiane si è attestata a 7.451 milioni (‐7,0%). Si tratta della dodicesima variazione tendenziale negativa (a livello trimestrale) e di un trend che non si era mai registrato in questo ramo, per lo meno con variazioni negative così prolungate e pronunciate. Da giugno 2012 a giugno 2015 i premi contabilizzati di questo settore sono diminuiti complessivamente di circa il 20%.

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