Scuola: Mattarella e Giannini a Napoli tra le proteste

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Mattarella a Napoli
Mattarella a Napoli (foto Omninapoli)

Tricolori e inno nazionale ma anche striscioni di protesta. E’ così che Napoli accoglie il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha scelto una scuola di frontiera per inaugurare l’anno scolastico assieme al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. All’istituto “Sannino Petriccione” di Ponticelli proprio il ministro Giannini ha indicato i temi profondi della nuova scuola che nasce dalla riforma appena varata. “La sfida più difficile – sottolinea – è fare di ciascun individuo una persona. Da Nord a Sud”. E ancora “A scuola,  se è scuola, ci si deve sentire davvero a casa, subito e senza condizioni”. Parole che fanno da contraltare alla manifestazione che l’associazione ‘Tutti a scuola’ ha inscenato davanti all’istituto, esponendo uno striscione con la scritta “Escludere i disabili dalla scuola significa escluderli dalla vita”. Anche i precari della scuola hanno partecipato alle proteste schierandosi, come ormai da tempo fanno, contro una riforma che a loro dire penalizza i docenti, mortifica il diritto allo studio e non risolve, con le immissioni in ruolo, i nodi veri della crisi della scuola. Ma il ministro difende il percorso intrapreso. “Sarà difficile – dice creare un nuovo sistema e ci vorrà del tempo. Ci diranno che l’alternanza tra scuola e lavoro non funzionerà perché non siamo la Germania. Ma noi risponderemo: siamo l’Italia”. E le sbavature di una giornata che doveva essere di festa per la prima visita ufficiale a Napoli del Presidente della Repubblica sono proseguite con la protesta dei giornalisti, che a Ponticelli hanno abbandonato l’evento per le condizioni insostenibili di lavoro.

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