Turismo, il Ministro: Campania ha grandi potenzialità

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Turismo, il Ministro Franceschini a Napoli

Turismo, “la Campania è la regione con le più grande potenzialità, grazie all’enorme patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e agroalimentare che possiede”. Parola di ministro, parola di Franceschini, che ha siglato al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa con il presidente Roberto Moncalvo il protocollo d’intesa nazionale tra Mibact e Coldiretti per la valorizzazione del turismo agroalimentare. Presenti agli Stati Generali per il Turismo Sostenibile anche il vice presidente Gennarino Masiello, la delegata di Coldiretti Giovani Impresa Maria Letizia Gardini e il direttore di Coldiretti Campania Simone Ciampoli. “Un bel segnale per la Campania – sottolinea Masiello – che ospita un accordo quadro da prendere ad esempio nei rapporti istituzionali. La Coldiretti si impegna a creare sinergie in tutto il territorio nazionale per spingere un rapporto virtuoso tra cultura, ambiente e agricoltura. Questa è la grande bellezza dell’Italia e della Campania”. Ricordiamo che circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti enogastronomici. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della firma dell’accordo per la valorizzazione dei circuiti nazionali di eccellenza a  sostegno dell’offerta turistica. “E’ questo il risultato del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si tratta di un bene comune per l’intera collettività e di un patrimonio anche culturale che l’Italia può oggi offrire con orgoglio sul palcoscenico mondiale”. L’Italia e il suo futuro sono legati alla capacità di tornare a fare l’Italia anche nell’offerta turistica, imboccando intelligentemente la strada di un nuovo modello di sviluppo che trae nutrimento dai punti di forza che – precisa Moncalvo – sono il proprio patrimonio storico ed artistico, il paesaggio e il proprio cibo.

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