Via otto regioni, Campania fino a Fiuggi

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La proposta del Pd sulle regioni

Le regioni italiane potrebbero diventare dodici e la Campania dovrebbe proseguire fino a Sabaudia sul mare e a Fiuggi nell’entroterra, assorbendo le intere province di Frosinone e Latina, che valgono un milione di abitanti. Non è il frutto della fantasia, ma l’iniziativa avviata al Senato l’ 8 ottobre e che prevede la riduzione delle Regioni italiane. Il senatore che ha proposto di ridisegnare la cartina d’Italia è Raffaele Ranucci, imprenditore romano, da due legislature parlamentare del Partito democratico. La notizia viene riportata dal quotidiano “Il Mattino”. Nonostante il secco no di Deborah Serracchiani, il governo ha accolto l’ordine del giorno, impegnandosi quindi ad scrivere la riforma vera e propria. “Sono venute crescendo, soprattutto al livello delle istituzioni regionali – si legge nel documento approvato – forme di dispersione della pubblica amministrazione con sprechi di denaro pubblico e con forme di inquinamento non controllabili con gli attuali strumenti e sottratte alla stessa autorità regolativa dello Stato centrale”. E’ risaputo che le regioni troppo piccole hanno costi maggiori. Si pensi alla spesa per la sanità, che rappresenta oltre due terzi dei bilanci. Nella cartina-Ranucci sparirebbe l’ autonomia della Valle d’Aosta, delle due Province autonome di Trento e Bolzano e quella del Friuli-Venezia Giulia. Solo due Regioni a statuto speciale, Sicilia e Sardegna, per evidenti ragioni geografiche conserverebbero i confini attuali. La proposta Ranucci ha incontrato il favore del Senato e del governo perché tocca due temi chiave: non ha senso avere leggi diverse in territori limitati come il Molise o la Basilicata; non è saggio avere troppi centri decisionali di spesa e di programmazione.

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