Autismo, due ricerche su cognizione ed emozione nei bambini

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Autismo, due ricerche su cognizione ed emozione condotte su bambini e minori affetti da autismo sono state portate a termine dall'istituto di Ortofonologia

Per la prima volta in Italia l’Istituto di Ortofonologia (IdO), nel suo lavoro di ricerca nell’ambito dei disturbi dello spettro autistico ha coniugato la dimensione affettiva e quella cognitiva attraverso due studi: il test sul contagio emotivo (Tce), testato su 300 minori con autismo, e la prova dell’Intention condition of behavioral enhancement procedures di Meltzoff, sperimentato su 100 bambini autistici (di cui 68 con autismo e 32 coinvolti nello spettro autistico inseriti nel progetto terapeutico evolutivo Tartaruga) e 50 minori non autistici, ma con ritardo di sviluppo e disabilità intellettive. Lo dichiara in una nota idO, l’Istituto di Ortofonologia che si occupa di fornire prestazioni sanitarie dirette al recupero funzionale e sociale di soggetti affetti da minoranze fisiche, psichiche o sensoriali. I due studi saranno presentati al XVI convegno nazionale dell’IdO su ‘Il processo diagnostico nell’infanzia. Cosa e come valutare clinicamente sintomi e comportamenti dei bambini’, in programma da oggi a domenica a Roma. “Sul piano cognitivo – spiega ido nella nota – è emerso che il deficit della capacità di comprendere le intenzioni altrui è una caratteristica specifica dell’autismo in quanto, non risultando compromessa nel gruppo di controllo con disabilità intellettiva, evidenzia la sua natura più socio-relazionale che cognitiva. Infatti – continua Ido – a distanza di due anni dalla prima prova e in seguito a un lavoro terapeutico centrato sul corpo e sugli aspetti emotivo-relazionali, 27 bambini su 100 sono usciti dalla sindrome e 6 hanno migliorato la loro sintomatologia passando da una condizione di autismo ad una di spettro autistico”. Sul piano emotivo, ai fini della valutazione della validità del Tce, l’IdO ha somministrato al campione in esame anche un altro strumento già validato, ossia l’Ados, che valuta costrutti simili (i comportamenti socio-comunicativi). “I punteggi dei due test sono risultati inversamente correlati – dichiara nella nota l’Istituto di Ortofonologia – evidenziando come all’aumentare del livello di contagio emotivo dei bambini sia diminuito significativamente il punteggio Ados, e quindi il grado di autismo. Le due ricerche dell’IdO sul processo di empatia e sulla capacita’ di comprensione delle intenzioni dell’altro – conclude idO – puntano a superare il divario incolmabile tra chi fa ricerca e chi clinica”. La ricerca deve sempre portare qualcosa nella clinica affinché quest’ultima rimanga un fatto vivo, che rispetti sia il rigore dell’evidence based che le individualità del soggetto. Due dimensioni inestricabilmente legate. I bambini- spiega Magda Di Renzo, responsabile del progetto terapeutico evolutivo Tartaruga e del servizio Terapie dell’IdO- ci chiedono risposte più complesse”.

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