Stabilità, poco Sud: Gay non ci sta

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Il Presidente dei Giovani Imprenditori, Marco Gay

Legge di stabilità, manca il Sud. Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria, lo denuncia alla vigilia del 30mo convegno nazionale di Capri dei Giovani Imprenditori. Il commento di Gay è affidato a Radio Anch’io. “Sono sicuro – dice – che il Mezzogiorno debba essere la base di partenza per un Piano di politica industriale italiano. E si parte da chi ha bisogno di maggiori investimenti e infrastrutture. Quindi il fatto che non ci sia tutta l’attenzione che ci si aspettava sul Mezzogiorno per noi è problematico perché vuol dire che si rinuncia a un Piano di rilancio industriale per l’intera Italia”. Al Convegno di Capri, ricordiamo, interverranno il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano e il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan. Critico anche Angelo D’Agostino, deputato e vice Presidente nazionale di Scelta Civica. “Bene il Governo su fisco, ammortamenti e semplificazione, ma per il Sud non si cambia registro: il Mezzogiorno continua a restare fuori dalle scelte strategiche delle politiche governative”. “L’Esecutivo – aggiunge il deputato – avrebbe dovuto mantenere la decontribuzione nel Mezzogiorno a 8mila euro, almeno per altri 12 mesi. Con il passaggio al 40% è alto il rischio che le imprese meridionali non colgano le opportunità offerte dai primi segnali di ripresa dell’economia. Pertanto – conclude D’Agostino – chiediamo al Governo di riconsiderare in termini adeguati le gravi condizioni di svantaggio in cui operano le imprese del sud rispetto a quelle del nord e, soprattutto, di individuare le strategie più opportune per avviare l’allineamento del Mezzogiorno ai livelli del centro nord in tutte le categorie del benessere”.

 

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