Avellino: tangente versata direttamente in Comune

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Scandalo tangenti ad Avellino

Avellino, avrebbero intascato una tangente di 2.700 euro per consegnare le chiavi di un alloggio comunale sfitto ad un occupante abusivo. Ora due funzionari del Comune si trovano reclusi rispettivamente nel carcere di San Vittore, a Milano (era in visita all’Expo) e in quello di Benevento con l’accusa di concorso in corruzione. L’inchiesta ha avuto inizio lo scorso mese di maggio, dopo le denunce avanzate dall’ex vicesindaco Stefano La Verde. Ma l’accelerazione c’è stata quando Francesco Vivolo, uno degli occupanti abusivi degli alloggi comunali ora a rischio sfratto, ha denunciato di aver consegnato sette mesi fa 2700 euro ai due dipendenti in cambio delle chiavi di un appartamento comunale vuoto. Il giovane era in graduatoria per l’assegnazione di un alloggio, ma recatosi in Comune all’ufficio preposto, i due gli avrebbero detto che l’unica soluzione per averlo in tempi celeri era consegnare loro la somma di 2700 euro, in cambio della chiave altrimenti per lo scorrimento della graduatoria sarebbero passati anni. Le indagini sono state coordinate dalla Procura del capoluogo irpino. I due dipendenti dell’Ufficio Assegnazione Alloggi, di cui non sono state ancora rese note le generalità, sono destinatari di un provvedimento di fermo giudiziario firmato dal procuratore Rosario Cantelmo, resosi necessario, ha spiegato lo stesso Cantelmo incontrando i giornalisti, per il concreto pericolo di fuga degli indagati. Le indagini sono state effettuate della Squadra Mobile della Questura di Avellino, in collaborazione con la Polizia Municipale. La somma sarebbe stata versata ai funzionari, all’interno degli uffici del comune di Avellino. Nel corso della conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il questore di Avellino, Maurizio Ficarra, e il dirigente della Squadra Mobile, Marcello Castello, il procuratore Cantelmo ha parlato di «un fenomeno più ampio e radicato sul quale le indagini continuano» ma ha anche sottolineato che «l’episodio corruttivo è la plastica dimostrazione che troppo spesso le politiche sociali anziché a beneficio dei cittadini in stato di bisogno, diventano tornaconto personale degli operatori». Il sindaco di Avellino, Paolo Foti, ha espresso «piena fiducia nell’azione della magistratura e, fermo restando la presunzione di innocenza degli indagati, la sollecitazione ad andare fino in fondo per l’accertamento delle responsabilità»

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