Claudia Cardinale: troppi film americani in Italia

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Claudia Cardinale

Bella, affascinante, ironica. Resta sempre una grande star Claudia Cardinale, l’attrice più internazionale del nostro cinema. Tra le più belle in assoluto, ora anche impegnata in un film di sensibilizzazione sociale molto importante. La sua piccola apparizione nel film italiano “Ultima Fermata” di Giambattista Assanti, ha dato alla pellicola una gran salto di qualità. Il film, interpretato da Luca Lionello, Francesca Tasini, Nicola Di Pinto ,Sergio Assisi e Salvatore Misticone, racconta la dismissione ferroviaria della tratta Avellino – Rocchetta S. Antonio attraverso un delicato e commovente segreto sentimentale. Girato tra la Puglia e l’Irpinia nell’estate di due anni fa, sta ottenendo critiche positive e riconoscimenti internazionali. E’ stato selezionato al Taormina Film Fest ed al PKO festival di Cracovia; nelle scorse settimane al 19° Film Festival di Siena, con presidenti di giuria i grandi Antonio e Pupi Avati, ha ottenuto due importanti premi: il Senese d’Oro per il miglior film in concorso e il “Log To Green Movie Awards”. Accanto alla protagonista de “Il gattopardo” e “C’era una volta il West, c’erano anche il regista del film Gianbattista Assanti  e altri interpreti tra cui l’esordiente e bella Francesca Tasini. Concordi le due splendide attrici su diversi punti. “L’Irpinia – dicono all’unisono – è un posto meraviglioso. Siamo riusciti a vedere posti davvero stupendi, Alta Irpinia e Puglia sono luoghi molto belli. Speriamo, tramite questo film, di mandare messaggi importanti. Il primo è che tratte ferroviarie come l’Avellino-Rocchetta, di cui l’Italia è ricca, devono essere salvate e rimesse in funzione. Il secondo è che il nostro Paese è tutto bello, da Nord a Sud”. “Questo film – aggiungono – deve far riflettere, deve avere una funzione sociale”. Ed ecco la grande ironia della Cardinale. “Spero che riapra ‘sta ferrovia!”. “Occorre avere maggiore attenzione verso il trasporto ferroviario e le piccole tratte – aggiunge Francesca Tasini-. Le Ferrovie costano troppo, la gente preferisce viaggiare con mezzi alternativi. E questo non va bene”. Avere a portata di mano, anche se per poco, un “mostro sacro” come la Cardinale, c’induce ad una domanda sul cinema italiano. “Servono maggiori finanziamenti – avverte l’attrice – . Io, da sempre, mi batto per le co-produzioni. Sono necessarie. Si sta perdendo un po’ la memoria in questo Paese, vengono proiettati troppi film americani”. Il valore sociale del film è arrivata anche da una bella testimonianza di solidarietà al termine della prima proiezione, avvenuta a Lioni. Insieme al pubblico presente, sono stati raccolti circa 500 euro per le vittime dei danni dell’alluvione di Benevento. “Io amo il Sud, le mie origini sono al Sud  – afferma Claudia Cardinale – . E, dunque, sono dalla parte del Mezzogiorno”. La pellicola di Assanti sarà distribuita anche in Francia, Germania e, molto probabilmente, negli Stati Uniti. “Assanti è un bravo regista, a me piace lavorare molto per il cinema indipendente e con i giovani. E poi, non potevo non dare il mio contributo proprio a questa pellicola: mio padre lavorava nelle ferrovie a Tunisi”.  Il film, distribuito in tutta Italia da Claudio Bucci della Stemo film, è stato prodotto da Francesco Dainotti, Silvia Bianculli, Paolo Coviello e Enzo M. Iannone. La colonna sonora è stata firmata da Paolo Jannacci, i Sineterra e la cantante napoletana Flo.

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