Banda ultralarga, recupera il Sud

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Fondi per il Sud

Banda ultralarga, Sud in recupero anche se, senza intervento pubblico, oltre un terzo delle unità immobiliari al 2018 non sarà collegato ad alcuna rete. È il risultato più eclatante che emerge dalla consultazione di Infratel, riportata sulle colonne de “Il Sole 24 Ore” sui piani di investimento degli operatori. L’obiettivo è ambizioso: avere il 100% della popolazione collegata a 30 Mbps e l’85% del territorio a 100 Mbps entro il 2020. Difficilmente l’Italia sarà coperta in maniera omogenea. Dalle tabelle messe a disposizione dal Mise e da Infratel si vede che al 31 marzo 2015 la fibra fino a casa o fino al building era inesistente in sette regioni italiane. E’ interessante, e sotto certi versi, sorprendente, notare come le regioni del Sud siano quelle destinate ad arrivare meglio all’appuntamento del 2018. Solo il 3% delle unità abitative calabresi non avrà fibra, mentre in Puglia la percentuale scenderà all’ 1%, nella Sicilia al 20%, nella Basilicata al 24 per cento. Merito dei bandi Eurosud, in completamento da qui al 2016. Per ora, in  ogni caso, la situazione è molto lontana da queste percentuali. Al 31 marzo le unità immobiliari coperte con architetture Ftth, Fttb e Fttdp risultavano essere il 10% del totale, con un 26,4% in Fttn e un 71,38% di unità immobiliari non servite da banda ultralarga. In Campania gli interventi finanziati dal Por Campania Fesr 2007-2013 sul digital divide ammontano a 157,4 milioni di euro così suddivisi: banda larga in digital divide per un importo di 35 milioni di euro; il grande progetto “Allarga la rete: banda ultra larga e sviluppo digitale in Campania” per un importo di 122.409.000 euro. Con il primo si punta a garantire la fornitura di servizi a banda larga per i cittadini e le imprese nelle aree territoriali attualmente non coperte. Con il secondo, finalizzato alla realizzazione di infrastrutture di posa  (cavidotti) e di portanti (cavi) ottici per consentire agli operatori di TLC l’implementazione di reti di accesso a banda ultra larga note come NGAN (New Generation Access Network), saranno collegati almeno 80 comuni e oltre 700 mila unità immobiliari con larghezza di banda di oltre 30 mega.

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