Facebook rivede la policy sui nomi reali

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Facebook: nuove assunzioni

Un’identità virtuale per Facebook, presto sarà possibile e senza dover incorrere nelle restrizioni che il popolare social network impone. Le modifiche alla policy per la registrazione saranno introdotte a dicembre prossimo, secondo quanto annuncia il dirigente di Facebook Alex Schultz, e nascono da una fitta discussione con comunità e organizzazioni internazionali che si occupano del tema e che hanno osteggiato la politica del nome reale, sostenendo che non è applicabile in assoluto per tutti e che bisogna passare al concetto di volontarietà nella diffusione del nome con il quale si è conosciuti.

Facebook consentirà dunque di motivare la scelta di un nikname, anche per ridurre i ricorsi sulle identità e per facilitarne la verifica senza ricorrere all’invio di documenti di identità.

Fino a oggi Facebook obbliga i propri utenti a registrarsi con il nome reale, una condizione che ha alimentato polemiche esplose con la “denuncia” di una drag queen statunitense, Michael Williams, conosciuta come Sister Roma, che sollevò una questione di discriminazione. L’adesione di Sister Roma al gruppo di attivisti LGBT-friendly Sisters of Perpetual Indulgence (SPI) d’altro canto mobilitò gli attivisti in una polemica divenuta virale al punto da costringere Facebook a rivedere la propria policy. Ne seguirono promesse di sviluppare sistemi che consentissero l’uso di identità non originali per mantenere l’anonimato. Ma oltre gli annunci il colosso dei social network non è mai andato. Adesso la parificazione tra nomi reali e pseudonimi sembra ormai arrivata anche s Facebook che ha sempre voluto distinguersi dal resto del web sull’uso dei nikname.

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