Sud, il masterplan c’è: sul piatto 95 mld

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Sud, il tanto evocato Masterplan per la rinascita e lo sviluppo c’è. Le linee guida sono state diffuse ieri dal Governo. Innanzitutto, si insiste sulla necessità di impiegare bene le risorse europee e i relativi co-finanziamenti nazionali. In tal senso, s’invita ad una sana e indispensabile «cooperazione interistituzionale» Regioni e città metropolitane, terminali (e non solo) della maggior parte delle risorse e dei progetti in campo. E si ricorda che tra fondi europei, Fondo sviluppo e coesione e co-finanziamenti nazionali ci saranno 95 miliardi da spendere da qui al 2023, compresi i 7 miliardi dell’ accelerazione di spesa che l’ Italia conta di ottenere da Bruxelles come quota di maggiore flessibilità. Il governo parla di «un progetto che «non cala dall’alto» ma che fa leva «sulla capacità e sulla voglia di mettersi in gioco dei cittadini e delle istituzioni meridionali». Perché «la società civile del Mezzogiorno diventi protagonista di una nuova Italia, l’Italia della legalità, della dignità del lavoro, della creatività imprenditoriale. In una parola del progresso economico e civile». Come scrive “Il Mattino”, “una sfida, senza dubbio, che dopo mesi di parole, polemiche e contrapposizioni, ha ora una traccia scritta e articolata alla quale tutti dovranno fare riferimento”.

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