Nuovo codice appalti, sì della Camera

0
276
Camera dei Deputati

Nuovo codice appalti pubblici, via libera della Camera alle deleghe al governo per l’attuazione delle direttive Ue. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. I voti favorevoli sono 343, 78 i contrari e 25 gli astenuti. “Basta con le varianti incontrollate e le deroghe al codice, con gli incentivi al 2% sulla progettazione nella Pa e le gare al massimo ribasso e agli arbitrati liberi”. Raffaella Mariani, deputata del Pd e relatrice del provvedimento di riforma del codice degli appalti approvato alla Camera, rilancia il ruolo preventivo anticorruzione dell’Anac e le piccole medie imprese. “Sì alla innovazione tecnologica e digitale, a criteri di acquisti verdi e la Legge Obiettivo”. Il codice introduce tre parole d’ordine fondamentali in tema di concessioni pubbliche: efficienza, trasparenza e legalità. Le procedure saranno più flessibili e semplici per l’accesso alle gare da parte delle imprese, in particolare quelle piccole e medie. Saranno facilitati, nel segno di una maggiore qualificazione di imprese e stazioni appaltanti, gli affidamenti per la progettazione e l’esecuzione delle opere. L’Autorità anticorruzione potrà davvero incidere nel contrasto alla illegalità. “Il Partito democratico e la maggioranza hanno svolto un ottimo lavoro, in sinergia con il Governo per offrire un quadro stabile e semplice per regolare investimenti e spesa pubblica. L’Italia può’ ripartire e noi vogliamo agevolare questa fase con strumenti flessibili ed efficaci: ora non ci resta che auspicare una rapida approvazione da parte del Senato affinchè la legge possa diventare operativa al più presto”

Print Friendly, PDF & Email