Il progetto: un’app per mettere in rete i defibrillatori

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Defibrillatori

Un’app per salvare quante più vite umane possibili. La tecnologia al servizio della salute. Ne è convinto Pasqualino Molinario, presidente dell’associazione di volontariato Onlus di Ariano Irpino “Panacea”. Talmente convinto che, con la sua associazione ed i suoi collaboratori, sta portando avanti un interessante progetto, denominato la “Rete civica dei defibrillatori”. in“L’obiettivo – spiega – è di creare un’applicazione che consenta di localizza il defibrillatore più vicino. I defibrillatori sono di pubblico accesso, devono essere utilizzato da tutti. Abbiamo ottenuto i primi finanziamenti, ora attendiamo di poter concludere il progetto. Ma c’è dell’altro”.

Prego Presidente, ci dica…

Vogliamo poter applicare anche la tecnologia dei droni al servizio della salute e dei cittadini. Stiamo studiando la possibilità di trovare defibrillatori leggeri che possano essere trasportati dai droni. Chi è in possesso del patentino, può così raggiungere più facilmente il luogo dell’emergenza. La nostra associazione è costantemente impegnata nella ricerca e nella sperimentazione di idee utili a salvare vite.

Intanto, avete collaborato con l’Ordine degli Ingegneri di Avellino. Cosa avete realizzato?

Abbiamo organizzato un corso di primo soccorso che è durato 12 ore, fornendo nozioni di base per poter intervenire in qualsiasi tipo di emergenza. I primi minuti dopo un’emergenza sono fondamentali, vengono definiti minuti d’oro. Intervenire nei primi minuti può salvare una vita. Perciò è necessario fornire ai cittadini le nozioni di base per effettuare un massaggio cardiaco.

Anche gli ingegneri possono salvare vite?

Certo, sono professionisti che operano in diversi ambienti e che hanno a che fare con tante persone. In ogni momento possono entrare in contatto con il pericolo. Quindi, anche un ingegnere deve essere preparato, deve essere in grado di poter intervenire. Inoltre, l’ingegnere può essere portatore della cultura della prevenzione e della sicurezza. Per questo motivo, ringrazio il Presidente dell’Ordine, l’ingegnere Antonio Fasulo, e il consigliere Vincenzo Zigarella, per averci dato quest’opportunità. Tutti gli ingegneri che hanno partecipato, hanno recepito bene le nostre indicazioni, si sono appassionati ed ora sono interessati anche ad aggiornarsi.

L’Ordine degli Ingeneri ha anche partecipato alla partita del cuore per consentire l’acquisto di defibrillatori…

Esatto. E credo sia stata una lodevole iniziativa. Il defibrillatore è uno strumento salvavita essenziale. Deve essere utilizzato, deve essere presente in tutti i luoghi pubblici. Se lo si utilizza nei primi dieci minuti, si possono salvare tante persone. Il calciatore Morosini, ad esempio, oggi sarebbe ancora con noi. Mi auguro che gli ingegneri, nel momento in cui intervengo per realizzare un edificio, siano più consapevoli, adesso, che occorre sempre lasciare uno spazio utile ai defibrillatori.

Di recente la sua associazione ha ricevuto un importante riconoscimento…

Siamo tra i primi 37 centri accreditati in Campania. La nostra mission non è solo quella di fare educazione sanitaria, ma siamo impegnati attivamente anche nella cultura della prevenzione. Siamo nati due anni fa. In due anni, siamo riusciti a formare oltre mille persone. Collaboriamo volentieri, e attivamente, con le scuole, gli ordini, gli enti pubblici. Siamo sempre pronti per il prossimo, siamo sempre in prima linea, facendo rete anche con altre associazioni.

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