Statali in piazza, subito contratto o ancora proteste

0
269
sciopero pubblico impiego

Domani i lavoratori del pubblico impiego e della scuola scenderanno in piazza a Roma per chiedere al Governo l’immediata apertura di un tavolo di confronto per rinnovare i contratti, fermi da sei anni. “Pubblico6Tu, ContrattoSubito”: sono queste le parole d’ordine del corteo che sfilerà lungo le vie della capitale. Oltre 25 sigle in rappresentanza di scuola, sanità, funzioni centrali, servizi pubblici locali, sicurezza e soccorso, università, ricerca, Afam e privato sociale, si concentreranno in piazza della Repubblica, dove alle 12 partirà il corteo che giungerà in piazza Madonna di Loreto, nei pressi di piazza Venezia. Qui si terranno i comizi finali dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. La giornata di mobilitazione, spiegano i sindacati, vuole “lanciare un messaggio al Governo: se davvero vuol cambiare il Paese non può lasciare i settori e servizi pubblici a un destino di abbandono. Una tendenza da invertire attraverso il contratto e non con le imposizioni legislative. La sola via per un cambiamento vero che investa su professionalità e competenze e che migliori i servizi ai cittadini”. In Italia, secondo gli ultimi dati Istat, i dipendenti pubblici sono 3 milioni e 333mila. Si contano 58 impiegati nella pubblica amministrazione ogni mille abitanti, ai livelli della Germania (54) e molto lontani dalla Svezia (135). Il totale dei dipendenti pubblici è calato di 385.200 unità dal 1995 a oggi, ma di questi soltanto a partire dal 2010 sono 176.400. Una perdita secca non compensata dal turn over che si riflette sulla spesa per i redditi, passata da 172,5 miliardi nel 2010 a 163,8 miliardi nel 2014. Un calo pari nel complesso a 8 miliardi e 734 milioni di euro, che porta la spesa per i redditi sul totale del Pil nazionale al 10,9%. Anche per quanto riguarda le retribuzioni si stima che nei sei anni di blocco i lavoratori abbiano perso circa 4.800 euro (mancati adeguamenti contrattuali e inflazione).

Print Friendly, PDF & Email