Unioncamere: 2 imprese su 5 sfruttano il web

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Solo due imprese su cinque usano internet per aumentare le opportunità di business. Lo afferma Unioncamere, sottolineando che le aziende “spesso si rilevano ancora ‘acerbe’ nell’elaborare efficaci strategie digitali per sfruttare appieno le potenzialità del web”. Il 36,5% infatti “punta esclusivamente su un proprio sito online mentre soltanto il 21,2% usa i social network per il proprio business, l’8% sviluppa campagne di marketing online e il 4% fa e-commerce”.
“Eppure – secondo Unioncamere – un adeguato utilizzo della rete permetterebbe alle aziende di essere più competitive. Perché le imprese con una presenza attiva sul web hanno un aumento del 10% della produttività, una crescita doppia del fatturato all’estero rispetto a quelle offline, oltre che una propensione doppia ad assumere rapportata alle altre”.
Per formare professionisti “che aiutino le aziende a cogliere le potenzialità di crescita offerte dal web è nato ‘Digital marketing: strumenti e metodi per lo sviluppo del business’, il corso di studi promosso da Unioncamere, in partnership con Facebook e sviluppato dall’istituto Tagliacarne e da Si.Camera, lanciato a Verona al Job&Orienta”.
“Per accelerare il processo di digitalizzazione del paese – ha detto il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello – è necessario diffondere presso le nostre imprese una maggiore consapevolezza delle potenzialità di crescita offerte dal web. Basti pensare che ancora 4 imprenditori su 10 dichiarano che internet a loro non serve. Questa iniziativa nata dall’alleanza tra sistema camerale e Facebook sono certo possa contribuire a formare nuovi professionisti del digitale in grado di supportare efficacemente le imprese, soprattutto quelle più piccole, ad aprirsi al mondo cogliendo gli enormi vantaggi della rete”.
“Con questa nuova partnership – ha aggiunto Lo Bello – la rete delle Camere di commercio aggiunge un altro prezioso tassello al mosaico di collaborazioni strette in questi anni con il mondo imprenditoriale e istituzionale per dare un volto più moderno alla nostra Italia”.  “Siamo orgogliosi – ha sottolineato la responsabile relazioni istituzionali di Facebook Italia, Laura Bononcini – di partecipare a questo progetto, che vuole mettere i giovani in condizione di contribuire attivamente al processo di digitalizzazione delle imprese, con l’obiettivo di valorizzare le opportunità professionali offerte da internet. Nei suoi 11 anni di vita Facebook si è trasformato in una vera e propria piattaforma di comunicazione a 360 gradi, guidando un mutamento che ha avuto in primis un impatto sulla società e quindi sui modelli di business: per questo motivo siamo costantemente impegnati, insieme a istituzioni e associazioni, a fare la nostra parte per sostenere l’inserimento degli imprenditori di domani in questo processo di rinnovamento”. “Il digitale – ha aggiunto Bononcini – è diventato parte integrante della vita quotidiana delle persone e dell’economia stessa insieme alla sempre maggiore diffusione della tecnologia mobile. È importante che le imprese, in particolare le Pmi, possano coglierne il valore per rimanere competitive e crescere. A oggi in tutto il mondo esistono già 45 milioni di pagine attive di Pmi sulla piattaforma e sono oltre 2,5 milioni le piccole e medie imprese che investono attivamente su Facebook: numeri in costante aumento, che confermano la strategicità della piattaforma come strumento di business al servizio delle imprese per il raggiungimento dei loro obiettivi”. Il percorso formativo specialistico, spiega Unioncamere, “è diretto a quanti desiderano sviluppare competenze in tema di marketing e comunicazione online, offrendo anche una possibilità di applicare direttamente in azienda le proprie conoscenze in tema digital ai neodiplomati e ai neolaureati che abbiano conseguito il titolo di studio entro 12 mesi. A questi due ultimi target è riservata infatti la possibilità di partecipare a un tirocinio retribuito di tre mesi in azienda”. I contenuti del corso “permetteranno di cogliere alcune opportunità di inserimento lavorativo che già oggi iniziano a profilarsi. Quasi una impresa su quattro attiva sul web, infatti, ha programmato assunzioni per il 2015, contro poco più di una su 10 di quelle non attive online”. Ma la propensione ad assumere “è addirittura cinque volte maggiore nelle aziende online che operano nei servizi finanziari assicurativi rispetto a quelle offline (38,7% contro il 7,8%), tripla nell’alimentare e pari a circa due volte e mezzo nell’elettronica: rispettivamente 44,7% contro 13,9% delle non presenti sul web e 29,8 contro 11,5% delle altre”.

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