Province, più esuberi a Foggia e Salerno

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Graziano Delrio

Gli esuberi delle Province. Grazie al Sole 24 Ore, ecco la classifica. In testa ci sono Foggia, Salerno e Lecce. Si tratta del personale che deve uscire dalla Provincia alleggerita dalla riforma ma non ha ancora una nuova destinazione; da Roma, Torino e Napoli partono invece le strade più affollate per l’ uscita anticipata, aperta dalla manovra dello scorso anno che ha permesso il pensionamento per il personale provinciale che raggiunge i requisiti pre-Fornero entro la fine del 2016. Dopo tanta fatica, la geografia degli spostamenti per i dipendenti delle Province chiamati a uscire dai loro vecchi uffici perché la riforma Delrio ha ridotto le funzioni degli enti di area vasta comincia a essere chiara. Non del tutto, perché in Lazio, Campania e Molise il cantiere è ancora aperto. Dei quasi 50mila dipendenti negli organici di Città metropolitane e Province, per ora sono 16.237 i nomi che le amministrazioni locali hanno inserito nel Portale nazionale della mobilità. 5.575 persone entreranno direttamente nei ruoli delle regioni insieme ai servizi finora svolti dalle Province. Tutto, però, sta a capire entro quando avverrà questo passaggio. La Toscana è stata l’ apripista nell’ attuazione, approvando in via definitiva la propria legge nei primi giorni di marzo, e con 1.227 ricollocazioni primeggia anche nei numeri dell'”accoglienza” del personale ex provinciale, seguita dai 1.202 dell’ Emilia Romagna. Finora, però, tutti i dipendenti interessati rimangono nei ruoli (e nei bilanci) delle Province, perché nel frattempo si sta lavorando alle sedi e al trasferimento di uffici e strutture.

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