Banche: Altroconsumo, come difendere i risparmi

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Nonostante il sistema bancario italiano “sia nel complesso sicuro, in questo momento il mercato non valuta correttamente il mutato profilo rischio-rendimento delle obbligazioni bancarie, remunerando troppo poco i risparmiatori che le detengono. La miglior cosa da fare è vendere le obbligazioni bancarie in portafoglio”. Lo raccomanda Vincenzo Somma, direttore di Altroconsumo Finanza, ricordando che “nessuna banca è immune al 100% da rischio”. “Per tutelarsi – continua Somma – occorre sempre seguire alcune regole di base: non superare i 100mila euro per depositante sul conto corrente e non acquistare azioni bancarie non quotate e vendere le obbligazioni bancarie”. Altroconsumo Finanza, per aiutare i risparmiatori ad orientarsi in una scelta il più possibile consapevole, ha analizzato l’affidabilità di 291 banche (con almeno 10 sportelli) dando un punteggio da 5 a 1 stella: 5 stelle indicano le banche più affidabili a scendere fino a 1 stella. L’indagine è stata fatta sulla base dei due indicatori di solidità utilizzati anche dalla Bce: common equity tier 1 e il total capital ratio, che valutano quanto una banca sia in grado di fronteggiare eventuali difficoltà nel recuperare i prestiti concessi. Il sistema bancario italiano, secondo Altroconsumo Finanza, appare molto solido: oltre il 75% delle banche analizzate ottiene un giudizio più che lusinghiero, almeno 3 stelle. Nel gruppo delle banche con rating 1 stella, quasi tutte hanno i requisiti minimi per far fronte ai propri obblighi e pochissimi sono i casi problematici. Il fatto che la stragrande maggioranza delle banche raggiunga con facilità le valutazioni più alte, in ogni caso, non deve far dimenticare quella minima parte di casi problematici per i quali i risparmiatori potrebbero essere chiamati a pagare di tasca propria. Ad ottenere cinque stelle, cioè il massimo dei voti, sono Banca Carime, Banco di Sardegna, Banca Popolare di Bergamo, Binck Bank, FinecoBank, CR di Ravenna, Ubi Banca, Cassa Padana Bcc, Bcc San Marzano, Aletti & C. Banca di Investimento Mobiliare, CR in Bologna, Banca Sistema, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banca Regionale Europea, Banco di Napoli. Ottengono cinque stelle, inoltre, Intesa Sanpaolo, Cariparma, CR del Veneto, Unicredit, Banca Popolare di Commercio e Industria, Banca di Viterbo Credito Cooperativo, Bcc di Staranzano e Villesse, Mediolanum, Banca Prossima, Casse di Risparmio dell’Umbria, CR di Pistoia e della Lucchesia, CR di Biella e Vercelli, Banca Malatestiana Credito Cooperativo, Artigiancassa. Se la propria banca non è in quest’elenco, secondo Altroconsumo, non c’è da preoccuparsi: per le banche che hanno ottenuto da 2 a 4 stellette non è il caso di iniziare a guardarsi attorno. Ma sapere quante stellette ha ottenuto la propria banca può aiutare a valutare se e quanto vincolare i propri soldi in base al rischio che si è disposti a correre. Il dettaglio sul rating delle singole banche è consultabile sul sito altroconsumo.it.

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