Sì, viaggiare chic, ma in appartamenti e hotel di lusso

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Viaggiare per il mondo ma sentendosi sempre a casa propria. Questa è la tendenza verso cui stanno indirizzandosi i desideri dei viaggiatori, che sempre più snobbano i grandi e lussuosi alberghi per dirigersi verso strutture più intime, accoglienti e famigliari, anche se dotate di ogni confort. Ne è fortemente convinto Nicola Santini, opinionista televisivo ed esperto di bon ton e nuove tendenze. “In principio fu la famosa gallerista Carla Sozzani, una visionaria avanti 100 anni luce rispetto a tutti, che nel suo celebre spazio milanese Corso Como 10, ha aperto già diversi anni fa le sue Three Rooms – spiega Santini – suite grandi, accoglienti, arredate in modo elegante e ben attrezzate dove però l’ospite entra con le chiavi, come se fosse a casa propria”. Quindi, per privacy e libertà di movimento questo tipo di soluzione è il top: “Sì, perché – spiega ancora l’esperto – hai gli stessi servizi dell’albergo, come pulizia delle camere, cambio di lenzuola e asciugamani, ma non aspetti tempo prezioso in coda per il check-in, non incontri nessuno della camera accanto, hai l’autonomia di quando noleggi un appartamento, senza pensieri della casa in affitto, ovvero portarti le lenzuola, le salviette e via dicendo”. La tendenza delle vacanze in questi particolari mix tra appartamenti e hotel, ma di lusso, si è diffusa a macchia d’olio all’estero (www.citadines.com), ma solo da poco sta prendendo piede anche in Italia. Con un occhio particolare, com’è tipico del nostro paese, al design e alla bellezza. “E’ esattamente così – conferma Cesare Lanati, esperto del mondo immobiliare e ideatore di Tailorstay – anche perché, normalmente, gli appartamenti che si affittano sono spesso luoghi anonimi, tristi, impersonali, con mobili magari recuperati da altre case ma in modo spesso raffazzonato. Il viaggiatore ora, anche in giro, vuole sentire il calore di una casa”. “Rispetto alla stanza d’albergo, dove ti senti sempre ‘ospite’, questa soluzione piace perché, quando ti chiudi la porta dietro le spalle, la casa è tua. Non devi rendere conto di quante persone ci sono dentro, se vuoi organizzare un meeting di lavoro lo puoi fare. Non di ultima, anche una scappatella”, conclude Santini con un po’ di malizia. “Ci sono vari vantaggi, oltre alla privacy e all’arredamento studiato e accogliente – prosegue Lanati – pensate a quando siete in viaggio, magari stanchi. Volete mangiare una cosa semplice e andare a dormire e non avete voglia di rivestirvi e cercare un ristorante. Qui, con la cucina attrezzata, potete cucinarvi qualsiasi cosa desideriate. Anche un semplice riso in bianco”. A Capodanno “dimenticatevi i mega alberghi stile Cinepanettone, che oltre a essere superati sono spaesanti e senza personalità. E poi sono visti e stravisti. La nuova tendenza del viaggiare chic è andare in questi gioielli, ma dal prezzo assolutamente abbordabile, dove c’è sia il calore di una casa che il confort di un albergo. Dopo non vorrete più andarvene”.

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