Costo della vita rallentato per il terzo anno consecutivo

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A dicembre, secondo l’Istat, l’inflazione è praticamente ferma in virtù di un incremento tendenziale dello 0,1 per cento. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione nulla rispetto al mese precedente e un aumento dello 0,1% su dicembre 2014, lo stesso registrato a novembre.

Costo della vita rallentato per il terzo anno consecutivo

Nel 2015, in media d’anno, il costo della vita risulta quindi rallentato per il terzo anno consecutivo, portandosi a +0,1% da +0,2% del 2014. L’«inflazione di fondo», calcolata al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, rimane invece stabile a +0,7 per cento. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono diminuiti dello 0,3% in termini congiunturali e sono aumentati, in termini tendenziali, dello 0,9% (dal +1,3% di novembre). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto sono diminuiti dello 0,2% su base mensile e sono fermi su base annua (era -0,1% a novembre).

Inflazione stabile per bilanciamento di spinte contrapposte

La stabilità dell’inflazione a dicembre, spiega l’istituto di statistica, è dovuta al bilanciarsi di spinte contrapposte: da una parte l’accelerazione della crescita dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e l’ulteriore riduzione dell’ampiezza della flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati; dall’altra l’inversione della tendenza dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti e il rallentamento della crescita di quelli degli alimentari non lavorati.

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