Il Governo punta sul lavoro agile: incentivi in arrivo

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Lavoro agile

Il governo pronto a regolare la modalità del «lavoro agile», già presente in diversi Paesi europei,  mentre in Italia è sperimentata, in forma embrionale, da qualche grande azienda (per esempio Vodafone Italia e Barilla. I tecnici di Palazzo Chigi e ministero del Lavoro hanno ultimato il testo, scrive Il Sole 24 Ore: “Il lavoro agile consiste in una prestazione lavorativa svolta solo in parte all’interno dell’azienda, anche utilizzando strumenti tecnologici, ma rispettando i vincoli massimi di orario stabiliti dalla legge o dalla contrattazione. Per lavorare in modalità agile è necessario un accordo scritto tra datore e lavoratore; l’ accordo può essere a tempo indeterminato o determinato”. Il lavoratore in modalità agile conserva pieni diritti: la retribuzione è la stessa degli altri colleghi subordinati che lavorano esclusivamente in azienda (ovviamente a parità di mansioni); e non ci sono penalizzazioni di carriera. Il salto in avanti è aprire a una retribuzione svincolata dall’ orario, ma legata alla produttività. Il Ddl precisa poi che al lavoratore «agile» va garantito sempre il rispetto della privacy; e si ha diritto, pure, ai normali tempi di riposo (lavorare fuori dall’ azienda non significa dover essere reperibile 24 ore su 24, oltre il normale turno giornaliero). Novità anche per le imprese: le nuove norme ammettono il controllo a distanza sulla persona che dovrà però avvenire all’ interno del nuovo articolo 4 dello Statuto (bisognerà dare un’ informativa preventiva adeguata) e sarà cura dell’ impresa la tutela e la sicurezza del lavoratore in modalità agile (un infortunio occorso «da remoto» verrà sempre tutelato se causato da un rischio connesso con la prestazione lavorativa). Non solo: oltre alla classica assicurazione Inail, il datore dovrà consegnare una informativa periodica, con cadenza almeno annuale, nella quale individuare eventuali rischi generali e specifici connessi alla nuova modalità di svolgimento della prestazione. Un’ altra novità importante è l’ estensione al lavoro in modalità agile degli incentivi fiscali e contributivi previsti dalla legge di Stabilità in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza dell’ impiego. Se si decide, per esempio, che su 5 giorni, 4 si lavora in azienda e un giorno «da remoto», la quota di lavoro «da remoto» diventa produttività, e viene incentivata con la decontribuzione. Positivi i primi commenti degli esperti.

 

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