“Napoli Museo Aperto”: lavoro per 250 giovani

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Lavoro, patrimonio artistico e turismo vanno in simbiosi. Succede a Napoli, con il progetto di ‘Napoli Museo Aperto‘ che partirà, in via sperimentale, a metà febbraio e che vedrà impegnati 247 ragazzi di età compresa tra i 18 e i 29 anni, iscritti ai centri per l’impiego e finanziati dalla misura ‘Garanzia Giovani’. I ragazzi saranno impiegati per sei mesi, percepiranno 500 euro mensili dal fondo Garanzia Giovani e il primo mese effettueranno un periodo di formazione durante il quale saranno formati in merito alla struttura a cui verranno successivamente assegnati. Duecento quelli che faranno le guide turistiche, 33 saranno interpreti e traduttori, 8 i curatori e conservatori di musei e 6 saranno addetti alla segreteria. “’E’ – ha detto il sindaco Luigi de Magistris – un ulteriore tassello importante per i nostri giovani e per la promozione della nostra cultura. Questi ragazzi – ha aggiunto – ci aiuteranno a tenere aperte chiese chiuse o a prolungarne l’orario di apertura. Si tratta – ha proseguito il sindaco – di un progetto rivoluzionario”. Il Comune – come spiegato da de Magistris – al termine dell’esperienza sperimentale, sta già valutando la possibilità di realizzare bandi a evidenza pubblica per la costituzione di cooperative di giovani così da offrire loro ”un lavoro stabile”. L’idea è finanziare le cooperative con il costo delle visite guidate il cui importo in parte andrà alle cooperative e in parte al Comune per le spese di pulizia e manutenzione. Per quanto riguarda i siti interessati dal progetto si tratta di 30 tra chiese e luoghi museali, alcuni di proprietà del Fondo Edifici Culto del Ministero dell’Interno e altri dell’amministrazione comunale. Non solo siti artistici e monumentali, ma nel progetto sono coinvolte anche le 10 stazioni dell’arte della linea 1 della metropolitana di Napoli. I siti, grazie all’impiego dei giovani, saranno aperti dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato. Alla presentazione hanno partecipato anche gli assessori ai Giovani, alle Attività produttive e alla Cultura, rispettivamente, Alessandra Clemente, Enrico Panini e Nino Daniele.

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