Yahoo in crisi, chiude il portale video Screen

0
346

Screen è la prima vittima della ristrutturazione di Yahoo!. Sunnyvale chiude il portale video presentato come una delle componenti centrali della strategia dell’amministratore delegato, Marissa Mayer. Una mossa che conferma le difficoltà del motore di ricerca, che continua a non riuscire a tenere il passo dei rivali. La decisione piace a Wall Street, dove, in una seduta debole per i listini, il titolo Yahoo! sale dell’1,83%. Lanciato nel 2013, Screen si è posto come obiettivo quello di unire contenuti di altri partner media con una programmazione originale. Yahoo! ha speso più di 100 milioni di dollari per produrre degli show originali, cercando così di conquistare nuovi utenti. Ma gli sforzi non sono valsi: il numero di spettatori è rimasto stabile a 25 milioni di persone dal febbraio 2014 al settembre 2015. Nello stesso periodo i visitatori di YouTube sono aumentati del 15% a 862 milioni e l’audience video di Facebook è salito del 50% a 589 milioni. “Rivediamo i nostri prodotti per creare la migliore esperienza possibile per i nostri utenti”, afferma un portavoce di Yahoo! confermando l’addio a Screen. La chiusura, secondo alcuni analisti, non sorprende: Yahoo! ha svalutato nel terzo trimestre 42 milioni di dollari di spese per tre serie video. La rinuncia al portale video arriva in un momento cruciale per Yahoo! e Mayer, che ha promesso di concentrare gli sforzi solo su alcune aree in seguito ai risultati deludenti e alla pressione degli investitori. La pressione su Mayer, chiamata a suo tempo per rilanciare le sorti del gruppo, del resto è alta ormai da tempo. Ma nelle ultime settimane si e’ ulteriormente intensificata, lasciando la top manager sempre più in bilico. Il malumore dei dipendenti e la fuga dei quadri dirigenti l’hanno isolata sempre più. Anche se a Mayer va riconosciuto il merito di aver stabilizzato Yahoo!, che prima di lei era in caduta libera, non è però riuscita a lanciare prodotti abbastanza innovativi che consentissero di recuperare il terreno perso.

Print Friendly, PDF & Email