Confindustria, il salernitano Boccia per il dopo-Squinzi?

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Vincenzo Boccia

Si va verso la Confindustria del dopo-Squinzi. C’ è ancora un mese, più o meno, per candidarsi alla presidenza. Su Affari&Finanza di Repubblica, le prime indiscrezioni. Scrive il giornale: “Il 28 gennaio sarà il Consiglio generale (l’organismo che ha sostituito la Giunta) a scegliere i tre saggi che consulteranno l’ organizzazione sul prossimo presidente. I tre saggi, che non possono avere incarichi operativi nell’ associazione, saranno sorteggiati tra i componenti di una lista (da sei a nove nomi) presentata dai past president insieme al Comitato etico. I saggi avranno una settimana di tempo per insediarsi e poi un paio di settimane per ricevere le candidature. Che saranno vagliate e successivamente sottoposte al voto del Consiglio generale, ma solo quelle che dimostreranno di aver almeno il 20 per cento dei consensi assembleari. Il Consiglio generale straordinario che dovrà designare il prossimo presidente della Confindustria è già stato convocato per il 17 marzo, il 28 aprile voterà la squadra (solo sei i vicepresidenti) e a maggio l’ assemblea generale eleggerà il successore di Squinzi. Ed è praticamente scontato che anche questa volta, come è già accaduto nel precedente scontro tra Squinzi e Alberto Bombassei ma pure in quello tra Carlo Callieri e Antonio D’ Amato, saranno almeno due a contendersi la poltrona di presidente. La conferma che in Confindustria la stagione dell’ unanimismo si è chiusa. Per ora è pronta solo la candidatura di Aurelio Regina, già presidente degli industriali di Roma e Lazio, presidente e socio di Manifattura Sigaro Toscano, vicepresidente nel primo biennio di Squinzi. La candidatura di Regina nasce proprio dalla clamorosa rottura con Squinzi: l’ imprenditore-manager romano, foggiano di nascita, è stato l’ unico a non essere confermato nel secondo biennio. Regina è già in campo all’ insegna della «discontinuità». Ha cercato le alleanze, nei territori e tra le categorie (starebbero con lui anche Marco Tronchetti Provera e Fedele Confalonieri), e costruito un ticket con Vincenzo Boccia, salernitano, imprenditore della grafica (Arti grafiche Boccia), presidente (assai apprezzato) del Comitato del credito, già leader della Piccola Industria. O l’ uno o l’ altro: uno presidente e l’ altro nella squadra. Dipenderà dal consenso che ciascuno raccoglierà informalmente nel sistema prima della presentazione delle candidature. Ma chi contro Regina o Boccia? Certo sarebbe anomalo che dalle regioni manifatturiere del nord, gli azionisti di riferimento della Confindustria, non arrivasse una candidatura. I tentennamenti di Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda, alla fine hanno complicato tutto. Rocca non si candiderà ma non sembra voglia rinunciare ad un ruolo di king maker. Si dice che nelle ultime settimane abbia sondato anche Paolo Scaroni”.

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