Sindaco di Lecce più amato d’Italia / CLASSIFICA

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E’ il sindaco di Lecce Paolo Perrone il primo cittadino più ‘amato d’Italia’. Perrone vince la Governance Poll 2015, la speciale classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall’Istituto demoscopico IPR Marketing per Il Sole 24 Ore e pubblicata oggi dal quotidiano. Il primo cittadino di Lecce ha incrementato del 2% il consenso ottenuto lo scorso anno, balzando così al 62,5% e conquistando la vetta della classifica. Dietro di lui, Luigi Brugnaro, primo cittadino di Venezia, e al terzo posto Matteo Ricci, alla guida del comune di Pesaro. Il Sole 24 Ore scrive: “Per il gradimento dei sindaci, dunque, il tempo dell’ austerità sembra alle spalle. Dopo la prima, piccola risalita nel consenso medio registrata dalla scorsa edizione del Governance poll, che ha segnato l’ inversione di tendenza dopo anni di magra, la nuova tornata del sondaggio che misura il consenso riservato dai cittadini a chi guida il loro comune mostra un netto balzo in avanti: in media, il 54,8% degli elettori ha risposto positivamente alla domanda posta dai ricercatori di Ipr marketing sulla disponibilità a rivotare chi oggi guida la loro città, con un aumento dell’ 1,4% che riporta la colonnina del consenso ai livelli dei tempi migliori”.  “Al quarto posto due figure diversissime fra loro: Paolo Calcinaro, l’ avvocato lontano dai partiti che alla guida di un gruppo di liste civiche ha travolto a giugno il concorrente del Pd nel ballottaggio di Fermo, e Piero Fassino, il presidente dell’ Anci e sindaco di Torino, che ha appena iniziato una nuova corsa elettorale per tentare la riconferma a Palazzo di Città. Al quinto posto il vincitore della scorsa edizione, il sindaco di Firenze Dario Nardella, che condivide il 59,5% di consensi con un altro toscano, Alessandro Tambellini di Lucca, e con il sindaco leghista di Padova Massimo Bitonci, già sindaco di Cittadella e capogruppo al Senato per il Carroccio prima di vincere a Padova”. “In fondo alla classifica si incontrano ancora una volta due sindaci alla guida di città “difficili” come Crotone e Alessandria, ma anche lontano dagli estremi si incontrano numeri interessanti”.

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