Birra Peroni in vendita: fa gola anche ai filippini

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Dopo i giapponesi di Asahi, assistiti da Rothschild e pronti a offrire oltre 3 miliardi di euro per Peroni e Grolsch, ora è la società filippina San Miguel, che produce l’omonima birra nata in Spagna, a scendere in campo. Ma nella pattuglia degli acquirenti, indica oggi Il Sole 24 Ore, ci sarebbe anche il gruppo thailandese Thai Beverage Public Company Limited. Il dossier, secondo quanto indicato da Mergermarket, sarebbe poi anche nel radar di grandi private equity come Kkr, Permira, Pai e Apax. L’ italiana Peroni e l’olandese Grolsch sono i due marchi che il colosso SabMiller deve cedere in vista della sua fusione con Anheuser-Busch InBev, per evitare problemi con l’ antitrust di Bruxelles. Proprio SabMiller sta infatti per essere acquistata dalla concorrente belga in una fusione da oltre 90 miliardi di euro, una delle maggiori della storia. Tornando alle dismissioni, Peroni e Grolsch hanno un forte radicamento nei rispettivi mercati nazionali, il che li rende aziende appetibili per i potenziali acquirenti. Peroni fu fondata nel 1846 a Vigevano da Francesco Peroni e venne rilevata nel 2003 da SabMiller, che ne acquistò un iniziale 60% per 246 milioni di dollari per poi salire al 99,8% nel febbraio 2005. L’ arrivo nella scuderia SabMiller ha consentito a Peroni di espandere la presenza all’ estero, soprattutto grazie al marchio premium Nastro Azzurro.

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