Commercio, in 7 anni “crollo” nei centri storici

0
245

I centri storici delle città di medie dimensioni “sono a rischio desertificazione” per quanto riguarda la presenza di negozi tradizionali. E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio insieme a Unioncamere-SiCamera sulla ‘demografia d’impresa nei centri storici italiani’ secondo cui tra il 2008 e il 2015 c’è stato un crollo del 16,7% con 3.240 negozi in meno. Dalla ricerca, che ha censito 39 comuni italiani con 7 milioni di abitanti, risulta che la città più colpita dal fenomeno della desertificazione è Trieste: -25,2%, seguita da Perugia (-22,9%) e Potenza (-21,8%). Contemporaneamente però nello stesso periodo si è vista una crescita del comparto turistico ricettivo nei centri storici con l’apertura di alberghi, bar e ristoranti: +9,8%. L’aumento degli affitti è tra le principali cause per la chiusura dei negozi tradizionali, spiega Confcommercio. E margine della presentazione dell’indagine, il presidente Confcommercio, Carlo Sangalli, ha detto: “Il risveglio dei consumi continua, in modo particolare i consumi di novembre”. “Questo risveglio e ripresa statistica deve diventare una vera e propria crescita e diffusa nel Paese”. Ma Sangalli ha anche invitato il governo “a metterci del suo”. Il presidente di Confcommercio ha espresso poi un “cauto ottimismo” sui saldi. “Cauto per quanto riguarda l’inizio e ottimismo per quanto riguarda la fine”.

Print Friendly, PDF & Email