Raccordo ferroviario: aziende irpine collegate direttamente all’Europa

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raccordi ferroviari

Ci siamo, sabato 16 gennaio, alle 11, lo scalo e il raccordo ferroviario di Pianordardine, area industriale di Avellino, sarà attivato. “La realizzazione delle strutture ferroviarie a servizio del complesso delle industrie insediate nell’aria produttiva del Consorzio industriale e dei territori limitrofi, si articola mediante la realizzazione degli impianti di raccordo previsti dell’articolo 51 delle Condizioni Generali di Contratto (Cgc ) per la Costruzione e l’Esercizio di Binari di Raccordo con Stabilimenti Industriali ed Assimilati, allegate alla delibera 194/AS del 19.07.1989”, si legge nella nota dettagliata di Rfi. “In particolare il binario di dorsale realizzato dall’Asi, allacciato alla rete Fs, nella tratta Montefredane- Prata/Pratola, della linea Avellino – Benevento, consentirà alle industrie ubicate nell’agglomerato industriale di Pianodardine (le aziende aperte, al 2012, erano 83, 16 quelle in programma: dal sito Asi, ndr) di costruire ciascuna il proprio singolo raccordo particolare, collegandolo al binario di dorsale Asi ed appunto, tramite quest’ultimo binario, di ricevere ed effettuare spedizioni via ferrovia in forma ed operatività completamente autonome da e per l’Italia e quindi verso tutta l’Europa. Inoltre, poiché la domanda di trasporto su ferro è in continua e costante espansione, viene anche predisposta nell’ambito Asi un’area appositamente attrezzata per le operazioni dirette di carico/scarico merci e carrellamento dei vagoni: tale area, completamente asfaltata e recintata, è collegata direttamente con la viabilità pubblica e con la viabilità interna dell’area industriale; questa struttura, denominata area merci, consentirà alle Industrie locali – impossibilitate per ostacoli tecnici, (eccessiva pendenza, o raggi di curvatura insufficienti), a realizzare il proprio binario particolare – di poter usufruire egualmente del servizio ferroviario facendosi recapitare i carri Fs nello stabilimento mediante il servizio di carrellamento, ovvero di caricare/scaricare direttamente le proprie merci dai carri Fs posizionati all’uopo nella predetta area merci”. Ed ancora, si legge nella nota: “In definitiva le strutture ferroviarie realizzate dall’Asi a servizio del tessuto Industriale consistono nella costruzione di un binario di dorsale formato da: 1 – Ramo Sud: al quale confluiranno i binari Fiat e complessi contigui ; 2 – Ramo Nord:  al quale confluiranno i binari Novolegno, Prefim Sud, Ponti Sud e complessi attigui ; 3 – Area merci e carrellamento: a servizio delle industrie non raccordate per  le operazioni di carico e scarico direttamente dai vagoni”. La riattivazione del raccordo ferroviario, fermo da tantissimi anni, prende le mosse da un convegno organizzato l’anno scorso presso l’Itis Guido Dorso di Avellino, durante il quale le classe IV E presento al sindaco Paolo Foti “Le nostre idee su Pianodardine” (relazione che pubblicheremo). Erano presenti anche i vertici Rfi e lex ferroviere, oggi rappresentante della Cgil, Pietro Mitrione.

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