La scuola va a teatro: Liceo Classico sempre più innovativo

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La scuola che cambia, una scuola al passo con i tempi, che dialoga con i suoi futuri alunni anche tramite il teatro con la t maiuscola. Il mito di Orfeo e Euridice tra passato e presente, rivive nella rappresentazione teatrale realizzata dagli alunni del Liceo Classico “Pietro Colletta” di Avellino. Lo spettacolo, dal titolo “Orpheu”, è stato messo in scena al teatro Partenio. Sul palcoscenico il gruppo di teatro “Ludi liberales”, coadiuvati della responsabile del progetto, professoressa Rossella Farese, con la collaborazione di Luigi Frasca ed Angela Caterina del teatro D’Europa. Accompagnamento musicale affidato al maestro Carmine D’Ambola. L’inno all’amore eterno, incontrollabile e più forte di ogni contrasto, quell’amore che spinge Orfeo a voltarsi per guardare la sua amata violando il divieto ricevuto dalle divinità, è stato diligentemente rappresentato dai ragazzi di “Ludi liberales” secondo i canoni del teatro classico, con una rivisitazione inserita in un contesto più moderno. Lo spettacolo rappresenta l’atto finale di attività e laboratori teatrali che si sono tenuti per gran parte dell’anno scolastico, nell’ambito del percosso formativo garantito dal liceo ai suoi alunni, ma che si pone – come dicevamo anche all’inizio – anche come offerta formativa per le scuole medie che proprio in questi giorni sono impegnate nella delicata scelta del proseguo dei propri studi. Alla rappresentazione teatrale, infatti, erano ospiti tra il pubblico diverse classi, le terze, delle scuole medie di Avellino. “I nostri ragazzi sono diventati davvero molto bravi”, commenta la dirigente scolastica del Liceo Classico “Colletta”, la dottoressa La Pietra.

La dottoressa La Pietra
La dottoressa La Pietra

Che aggiunge: “Con la rappresentazione teatrale, diamo anche una sorta di ventata di freschezza. Ci rinnoviamo. Abbiamo pensato che la fruizione diretta dello spettacolo potesse orientare meglio i nostri futuri studenti verso gli studi del Classico. Vogliamo far capire che gli studi classici sono meno ostici, stanno cambiando approccio”. “Al Classico – prosegue La Pietra – ci sono, ovviamente, discipline molto impegnative. Ma ad esse ci si può avvicinare anche in maniera più originale e divertente”. “Vogliamo far capire che gli studi classici vanno rivisti attraverso una didattica più accattivante e più sollecitante”. “La nostra scuola la stiamo promuovendo in tanti modi. Gruppi di docenti sono andati nelle scuole secondarie di primo grado. Tante sono le attività di laboratorio, ma abbiamo anche potenziato la didattica tradizionale, con un’ora in più di matematica, un’ora in più di lingua straniera, con la possibilità di scegliere più lingue e con una accentuata flessibilità didattica. Quest’anno stiamo notando un trend di crescita del Liceo Classico, abbiamo colmato il gap tra l’educazione classica e scientifica, con un rafforzamento necessario di quest’ultima”.

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