Unicredit ha previsto 3.240 esuberi

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Entro il 2018 dovranno uscire 3.240 bancari, mentre verranno chiusi sul territorio altri 200 sportelli, oltre ai 530 chiusi secondo quanto stabilito dai vecchi piani. Viene prevista anche una razionalizzazione dei corporate center che avrà un forte impatto sulle figure manageriali. E’ quanto sta per accadere nel gruppo Unicredit: processi di riorganizzazione e razionalizzazione stanno entrando nel vivo. Delle 3.240 uscite, 470 riguardano dirigenti. La banca ha spiegato ai sindacati la necessità di riallineare la percentuale dei dirigenti alla media nazionale: nel gruppo Unicredit attualmente i dirigenti sono il 2,9% dei 50mila dipendenti, rispetto all’ 1,9% della media di settore. Le uscite riguardano quindi circa un terzo dei dirigenti. Per Mauro Morelli, segretario nazionale della Fabi, sono “eccessivi gli esuberi presentati dall’azienda e decisamente poco chiare le modalità fin qui delineate dalla banca per gestirli. L’ ipotesi di ricorrere a uscite obbligatorie è impercorribile, come del resto l’ imposizione di ulteriori sacrifici ai dipendenti. Chiediamo un’ assunzione di responsabilità da parte del management affinché il piano di razionalizzazione dei costi sia attuato con equilibrio, senza ulteriori e ingiuste penalizzazioni per i lavoratori”.

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