Export in crescita, guida l’agroalimentare

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Torna a crescere l’export italiano. A novembre si è registrata una crescita del 3,5% rispetto al mese precedente e del 6,4% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dall’ultima rilevazione Istat che ferma a quota 3.8% la crescita delle esportazioni nel 2015. Anche le importazioni sono in crescita a novembre dell’1,4% sul mese e del 3,8% nell’anno. L’incremento congiunturale dell’export è trainato da entrambe le aree di scambio: +3,7% per i Paesi extra europei e +3,4% per i Paesi Ue. La Coldiretti rimarca come “le esportazioni dei prodotti alimentari nel 2015 fanno registrare le migliori performance tra i diversi settori merceologici, anche sotto la spinta dell’effetto trainante di Expo”. Un andamento che – sottolinea la Coldiretti – spinge le esportazioni dell’agroalimentare Made in Italy verso il record storico di 36 miliardi di euro nell’intero 2015 (+7%). La fame d’Italia all’estero si è fatta sentire – precisa la Coldiretti – con aumenti che vanno dall’11% per l’ortofrutta al 10 % per l’olio di oliva dal +9% per la pasta al +6% per il vino che ha realizzato il record storico con un preconsuntivo annuale di 5,4 miliardi di fatturato realizzati oltre i confini nazionali, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi ai primi 10 mesi del 2015. Un andamento certamente favorito dalle condizioni economiche positive dovute alla ripresa internazionale e ai tassi di cambio favorevoli ma che è la conferma delle grandi opportunità presenti. Il prodotto dell’agroalimentare piu’ esportato dall’Italia nel mondo è il vino. “I 2/3 del fatturato si ottengono con l’esportazione di prodotti agroalimentari verso i paesi dell’Unione Europea, ma il Made in Italy – conclude la Coldiretti – va forte anche negli Usa che sono il principale mercato di sbocco extracomunitario e dove la crescita per l’alimentare è del 15 per cento a novembre mentre prosegue il crollo in Russia che fa segnare un calo del 26% a causa dell’embargo”.

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