Lavoro autonomo, in arrivo nuove agevolazioni

0
274
Contratti in aumento, ma non basta

“Un jobs act dei nuovi lavori con una serie di agevolazioni per cui diventa più facile fare il proprio lavoro”. Lo ha annunciato il Premier Matteo Renzi che ha anche detto: “Bisogna semplificare anche il lavoro degli autonomi e su questo lavorerà il nuovo sottosegretario Nannicini”. Tommaso Nannicini, attualmente consulente economico del premier, sarà dunque promosso a sottosegretario a Palazzo Chigi. Altra promozione dovrebbe toccare all’attuale viceministro alla Giustizia Enrico Costa che dovrebbe diventare titolare degli Affari Regionali (in pole rispetto alla collega di partito Federica Chiavaroli), poltrona vacante dallo scorso anno. Al suo posto a Largo Arenula difficile però che vada Gabriele Albertini, che il prossimo 28 gennaio dovrà affrontare un’udienza a Brescia sul caso Robledo. Da rimpiazzare poi ci sono due posti da viceministro allo Sviluppo Economico: uno dovrebbe andare all’attuale sottosegretario al Welfare Teresa Bellanova (Pd) e l’altro, lasciato libero da Carlo Calenda inviato a Bruxelles, potrebbe essere occupato dall’attuale viceministro al Tesoro Luigi Casero (Ncd). Si allontana invece l’ipotesi che Vasco Errani passi al governo: la minoranza Pd infatti, secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari, non avrebbe intenzione di assumere responsabilità all’interno dell’Esecutivo preferendo avere margini di manovra più ampi. Se così fosse, numero due di Padoan (insieme all’altro viceministro Enrico Morando) potrebbe diventare il segretario di Scelta civica Enrico Zanetti, oggi sottosegretario a via XX Settembre. Sicuro poi il ritorno di Antonio Gentile (Ncd), che lasciò il governo dopo pochi giorni dal suo insediamento a causa di una vicenda legata al figlio. Gentile, senatore calabrese, potrebbe tornare da sottosegretario, a distanza di due anni, al ministero delle Infrastrutture guidato da Graziano Delrio. Altra casella vacante, quella del sottosegretario ai Beni culturali: anche in questo caso la poltrona è rimasta vuota dopo le dimissioni in autunno di Francesca Barracciu, indagata nell’ambito dell’inchiesta sul presunto uso illecito dei fondi dei gruppi del Consiglio regionale della Sardegna.

Print Friendly, PDF & Email