Scola, l’addio tra i gonfaloni di Campania e Trevico

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L’arena all’aperto è piena di personaggi del mondo del cinema e gente comune. Sul palco c’è il feretro del regista con ai lati i gonfaloni della Regione Campania e della città di Trevico dove Scola era nato. Nelle prime file siedono la famiglia del regista e gli amici, tra i quali Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore, Giuliano Montaldo, Walter Veltroni. E ci sono anche Michel Hazanavicius e sua moglie Berenice Bejo alla cerimonia laica nell’arena all’aperto della Casa del Cinema di Roma per Ettore Scola.

Tra gli altri, il presidente del Consiglio Regionale, D'Amelio, e Renzo Arbore
Tra gli altri, il presidente del Consiglio Regionale, D’Amelio, e Renzo Arbore

Il regista e la diva francese si sono messi discretamente ad aspettare in fondo all’arena. “Eravamo venuti a Roma proprio per incontrare Scola – ha spiegato il regista -. Un giornale francese mi aveva chiesto di raccontare una scena che amo del cinema mondiale ed io avevo scelto ‘Come una regina’, uno sketch de I nuovi mostri. Scola l’aveva letto e mi aveva detto che anche secondo lui era una delle cose migliori che aveva fatto. Avevamo deciso di incontrarci così, semplicemente, per amicizia”. Secondo il regista francese Scola “è stato un maestro di uno dei periodi più belli, più divertenti e più giusti del cinema mondiale e del cinema italiano”

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