Uil all’attacco: al Nord le risorse Ue per il Sud

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“La legge di stabilità del governo nazionale prevede degli incentivi per il Mezzogiorno assolutamente insufficienti. In questi anni sono state drenate le risorse dei fondi europei destinate al Sud in favore degli incentivi al Nord, un meccanismo che non è stato riequilibrato da questa legge di stabilità”. Claudio Barone, segretario regionale Uil, attacca il governo a margine della conferenza “Le leggi di stabilità per il Sud e la Sicilia” organizzata da Svimez e dal centro studi Pio La Torre alla facoltà di Agraria del capoluogo. “A mancare non sono solo gli incentivi – ha aggiunto Barone – oggi registriamo la totale assenza della politica industriale, l’Eni sta cedendo la chimica italiana a un fondo americano che non dà garanzie di nessun tipo, non si capisce perché continuiamo a regalare i gioielli di famiglia e a desertificare l’industria italiana, in particolare questo avrebbe delle ripercussioni fortissime in Sicilia sul polo di Priolo e Gela e questo non è tollerabile”. Ancora un attacco al governo. “Il governo non si oppone a una politica di saccheggio del nostro territorio – ha concluso Barone – da parte di investitori stranieri che non garantiscono nel tempo l’occupazione. Occorre cercare dei partner industriali affidabili, aspettiamo di capire quale politica industriale voglia fare questo governo”.

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