Morti bianche, la classifica della vergogna

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Lavoro nero allarme Cgil

Morti bianche, è emergenza in Italia. Decisamente elevato il numero di vittime sul lavoro come fotografato dall’ultima indagine condotta dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail. Il triste primato va alla Lombardia (124 decessi), seguita da Emilia Romagna (96), Campania (87), Toscana (79), Lazio (76) e Veneto (71). Ed è Bologna a contare il maggior numero di decessi in regione con 20 infortuni mortali (15 quelli rilevati in occasione di lavoro e 5 in itinere). Seguono: Ravenna con 17 morti sul lavoro (3 dei quali in itinere); Reggio Emilia con 16 vittime (4 delle quali in itinere); Modena 10 (6 in itinere); Ferrara con 10 vittime (di cui 3 in itinere); Parma con 9 decessi (4 dei quali in itinere); Piacenza 6 (dei quali 2 in itinere), Forlì – Cesena con 6 vittime e Rimini con 2 vittime registrate in occasione di lavoro. I settori maggiormente colpiti dai lutti sul lavoro sono quelli dei trasporti e magazzinaggi e delle attività manifatturiere (ciascuno conta 13 decessi). Al secondo posto le costruzioni (12 vittime) e al terzo il commercio all’ingrosso e al dettaglio (8 infortuni mortali).

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