Pd Avellino, il Circolo Foa ricomincia da tre

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Il Pd verso il congresso e il Circolo Foa rilancia la propria azione sul territorio con il nuovo coordinamento affidato ad Antonio Gengaro, Generoso Bruno e Carmine Schettino: “All’interno di un vuoto politico, il sindaco decide di non impegnare partito negli assetti di guida del governo cittadino e compie una scelta, a suo dire, di autonomia”. Bruno auspica maggiore confronto e e partecipazione “nel segno di scelte da portare avanti nell’esclusivo interesse della città”. Si sofferma sul caso Isochimica Schettino che rilancia l’impegno del Circolo anche dopo il tweet di Fabrizio Barca che ha dichiarato concluso da otto mesi il progetto “Luoghi Ideali” per l’ex Isochimica. “Sono a disposizione del Circolo in quanto saggio. Non faccio fatica a rimarcare come questo sia l’unico circolo cittadino dive si fa politica, con critiche, dialogo, ma anche proposta”, precisa Gengaro. “A Todisco dico di stare molto attento al tesseramento. Bisogna rinnovare la partecipazione, ma senza la corsa al “tesserificio” come accaduto qualche anno fa a via Tagliamento”. L’ex presidente del Consiglio critica le ultime scelte di Foti. “Puntare su assessori esterni vuol dire scegliere personalità di valore e riconosciute a livello cittadino, come nel caso della sua prima giunta. In questo caso non mi sembra sia andata così, ma è giusto e doveroso attendere la prova dei fatti. Cresce, sorprendentemente, la centralità del ruolo di Scelta Civica così come è ormai consolidata l’influenza che i consiglieri trasformisti hanno sulla solidità del sindaco. Ma il trasformismo – chiude – è anche di chi accoglie chi cambia troppo facilmente casacca e schieramento”.

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