Istat: 5 milioni di dipendenti in attesa del rinnovo contrattuale

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Dipendenti pubblici

A dicembre, tra i contratti monitorati dall’indagine dell’Istat, è stato recepito un solo accordo (autoferrotranvieri) e uno è venuto a scadenza (alimentari, bevande e tabacco). Pertanto alla fine del mese risultano in vigore 39 contratti che regolano il trattamento economico di circa 7,9 milioni di dipendenti che rappresentano il 58,0% del monte retributivo complessivo. Nel settore privato l’incidenza è pari al 79,5%, con quote differenziate per attività economica: la copertura è totale nel settore agricolo, mentre è del 90,1% nell’industria e del 68,8% nei servizi privati. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo sono 36 (di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione), relativi a circa 5,0 milioni di dipendenti (di cui circa 2,9 milioni nel pubblico impiego). Complessivamente nell’anno 2015 sono stati recepiti 9 contratti a cui fanno riferimento poco meno di 2,9 milioni di lavoratori dipendenti, con un monte retributivo pari al 22,3% del totale economia. Tutti i rinnovi del settore privato hanno durata triennale sia per la parte normativa sia per quella economica, come prevede il nuovo modello contrattuale introdotto nel gennaio 2009. I rinnovi di particolare rilievo dal punto di vista dei dipendenti coinvolti sono quelli del settore del commercio (quasi due milioni di dipendenti), delle imprese creditizie (oltre 300 mila dipendenti) e delle chimiche (circa 200 mila dipendenti). Nel mese di dicembre la quota di dipendenti in attesa di rinnovo per l’insieme dell’economia è pari al 39,1%, in aumento rispetto al mese precedente (38,0%). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 56,4, in aumento rispetto allo stesso mese del 2014 (37,3). L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 22,0 mesi, in crescita rispetto ad un anno prima (20,7).  Con riferimento al solo settore privato la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 21,3%, in aumento rispetto al mese precedente (19,9%) e in decisa diminuzione rispetto a dicembre 2014 (42,4%); i mesi di attesa per i dipendenti con il contratto scaduto sono 35,0, mentre l’attesa media è di 7,4 mesi considerando l’insieme dei dipendenti del settore.

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