Sanpellegrino, accordo per valorizzare settore acqua minerale

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Protocollo d’Intesa con le organizzazioni sindacali – Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil -per orientare lo sviluppo del comparto dell’acqua minerale verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale. Ambiti in cui Sanpellegrino, gruppo leader nel settore delle acque minerali, si pone come pioniere all’interno del settore, avendo già ridotto del 24,5% i volumi complessivi di acqua utilizzata nei processi produttivi, del 24,3% il consumo di energia elettrica, del 10,16% l’utilizzo di PET e tolto dalla strada 15.475 camion, scegliendo il trasporto su rotaia. L’accordo firmato a Roma si propone di promuovere la tutela delle fonti e valorizzare le opportunità occupazionali e di sviluppo del settore dell’acqua minerale, un comparto importante e virtuoso per l’economia del Paese e il Made in Italy nel mondo. Il Protocollo d’Intesa sancisce l’impegno assunto dal Gruppo Sanpellegrino e delle rappresentanze sindacali con l’accordo integrativo sottoscritto l’8 maggio 2015, e fissa dieci obiettivi da perseguire congiuntamente per sostenere e valorizzare il settore dell’acqua minerale. Il documento evidenzia, in primis, la volontà di salvaguardare le fonti e i territori circostanti ai quali sono legate la sicurezza e l’essenza dell’acqua minerale, un prodotto con caratteristiche proprie che derivano dal luogo in cui si forma e sgorga l’acqua, che è, e deve, essere sempre pura all’origine. A questo si aggiunge l’impegno a favorire nei consumatori la consapevolezza del valore alimentare dell’acqua minerale, dotata di caratteristiche organolettiche e igieniche che contribuiscono alla salute e al benessere della persona. La valorizzazione delle opportunità occupazionali e di sviluppo di un settore importante e virtuoso dell’economia del Paese e del Made in Italy nel mondo è uno dei punti cardine dell’accordo che incoraggia l’adozione dei più alti standard di sicurezza e di qualità del lavoro e la diffusione delle migliori pratiche orientate allo sviluppo occupazionale, economico e sociale dei territori in cui sorgono le fonti. Il Protocollo d’Intesa sostiene anche la diffusione di politiche per uno sviluppo sostenibile volte a favorire la riduzione dell’impatto ambientale delle attività dell’intera filiera. san1Attraverso un’intensa attività di ricerca e una forte spinta verso l’innovazione, Sanpellegrino è già riuscita a raggiungere importanti risultati che potranno essere ulteriormente consolidati  grazie alle buone pratiche per orientare lo sviluppo del comparto, promosse dall’accordo. Tra il 2008 e il 2014, il Gruppo ha, infatti, ridotto del 24,5% i volumi complessivi di acqua utilizzata nei processi produttivi, ha diminuito del 24,3% il consumo di energia elettrica che oggi proviene interamente da fonti rinnovabili e ha abbassato del 10,16% l’utilizzo di PET, equivalente a 5.853 tonnellate. L’impegno di Sanpellegrino nella salvaguardia dell’ambiente si è anche espresso nella scelta di trasportare i propri prodotti su rotaia, movimentando nel solo 2013, circa 402 mila tonnellate di merci attraverso i treni, evitando l’emissione di oltre 18mila tonnellate di anidride carbonica e togliendo dalla strada 15.475 camion.L’intesa con le organizzazioni sindacali persegue anche la massima condivisione delle politiche di investimento di Sanpellegrino, rivolte a conciliare esigenze di sostenibilità ambientale e di sviluppo economico, come dimostra il progetto industriale dello stabilimento di Castrocielo, destinato a diventare il prototipo della fabbrica del futuro e un modello a cui ispirarsi per l’intero settore, soprattutto in termini di risparmio energetico, utilizzo esclusivo di energia green e packaging completamente riciclabili.

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