Un altro colosso Usa investe al Sud: 60 mln in Campania

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General Electric

Un’altra sfida di un colosso americano. Un altro investimento al Sud. Si tratta di General Electric, altro nome fortissimo del panorama industriale mondiale. Dei 600 milioni di dollari che la società investirà in Italia e che ieri sono stati ufficialmente annunciati nell’ incontro a Firenze tra il premier Matteo Renzi e il Ceo di GE Jeff Immelt (500 i nuovi posti di lavoro previsti), una quota sarà spesa per gli stabilimenti Avio Aero che il gruppo da un paio d’ anni ha rilevato in Campania, a Pomigliano, e in Puglia, nell’ area di Brindisi e in quella di Bari. Il cuore dell’ operazione sarà in Toscana dove General Electric ha acquistato la Nuovo Pignone e dove sorgerà un centro di eccellenza internazionale per turbine e compressori nel settore oil e gas. Secondo quanto è trapelato nei giorni scorsi, GE destinerà un centinaio di milioni ai poli pugliesi su diversi filoni: a Bari lo sviluppo di «un sistema di controllo per motori aeronautici e aero derivati», mentre a Brindisi l’ obiettivo è la ricerca e lo sviluppo di «trasmissioni meccaniche per motori aeronautici e tecnologie innovative di tipo additive». In Campania la somma prevista è invece di una sessantina di milioni tra attività di ricerca industriale e investimenti per l’ innovazione di processi produttivi. In particolare, come anticipato dal Sole 24Ore, «lo sviluppo tecnologico di combustori e componenti turbina sarà al centro del progetto elaborato per Pomigliano d’ Arco, accanto allo sviluppo di sistemi di «smart factory» per l’ erogazione di servizi nel quadro di «processi di progettazione, produzione e manutenzione di componenti di motori aeronautici di nuova generazione».

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