Produzione Panda in Polonia? Il 16 marzo operazione-verità

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Stabilimento Fiat

Fca: il ritardo sul lancio delle nuove Alfa, affidato a Cassino ma destinato a coinvolgere Pomigliano, pone nuovi dubbi. A marzo, secondo voci il 16 del prossimo mese, l’ ad dovrà chiarire ai rappresentanti delle tute blu i motivi di questo cambiamento di strategia e forse solo allora si capirà se c’è un secondo modello per rilanciare la fabbrica campana. “Valutiamo positivamente i dati sulle immatricolazioni, ma certo non risolvono il nodo di riempire Pomigliano dal punto di vista occupazionale”, commenta Giovanni Sgambati al quotidiano “Il Mattino”. Per il segretario regionale della Uilm, in ogni caso, una rilevante garanzia per i lavoratori è l’ investimento di Fca, gli 800 milioni di euro per la fabbrica divenuta una delle punte di diamante del gruppo Fiat Chrysler. “Comprendiamo l’ obiettivo di Marchionne, che si è preso più tempo per produrre auto di grande qualità, in grado di sfondare su un mercato molto esigente come quello americano. Ma lo invitiamo a mantenere il suo impegno di una piena saturazione di Pomigliano nel 2018. Dal punto di vista strategico sarebbe un vero errore spostare la produzione della Panda in Polonia nel 2018, ma per fortuna si tratta solo di voci”. Malgrado il successo di vendite, la produzione della Panda non riesce comunque a garantire la piena occupazione. E non bastano le 13.400 immatricolazioni incassate a gennaio, che hanno fatto conquistare all’ utilitaria il 44,7% del suo segmento. “Per impiegare tutti gli addetti le vendite complessive dovrebbero raggiungere la vetta delle 250mila”, osserva Sgambati.

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