Settore alimentare, rinnovato contratto 400mila lavoratori

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Rinnovato il contratto del settore alimentare. 105 euro lordi in quattro anni (di cui 35 nel 2016) per i 400 mila lavoratori del settore. Nasce un fondo bilaterale per sostenere il reddito di chi perde il posto. Il fondo interverrà anche per favorire la cosiddetta staffetta generazionale. Inoltre si apre la strada ad accordi aziendali che introducano il lavoro agile, svolto in parte da casa in parte in azienda. Non sono passate le deroghe richieste al Jobs Act. Al contrario aumentano le ore di flessibilità a disposizione delle imprese. Soddisfatto il sindacato, che vede l’ accordo in linea con quanto proposto nella piattaforma unitaria sul rinnovo del modello contrattuale sottoposta a Confindustria. «Questo contratto è la dimostrazione dell’ insostituibile ruolo contrattuale delle parti sociali», sottolinea Annamaria Furlan, a capo della Cisl. Il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, però, avverte già: «Speriamo sia l’ ultimo contratto nazionale chiuso con l’ attuale modello, ormai inadeguato». Un segnale al sindacato ma anche interno all’ ambito confindustriale, vista la partita aperta per il rinnovo della presidenza.

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