Investimenti: il Sud si fida di più dei libretti di risparmio

0
408

Le scelte di investimento degli italiani, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, dal Piemonte alla Calabria. I meccanismi che governano gli investimenti si reggono su equilibri già dinamici, come ha evidenziato l’ultima edizione della ricerca Acri-Ipsos. Si sentono meno tutelati gli abitanti di Sud e Isole, ma se si guarda al prossimo quinquennio i più preoccupati diventano gli investitori del Nord-Ovest. Lo mette efficacemente in luce la rielaborazione realizzata da Ipsos, in esclusiva per Il Sole 24 Ore del Lunedì, che si basa su quanto volontariamente dichiarato da un campione di italiani in ogni regione, raccolto attraverso poco meno di 12mila interviste. Le prime sorprese riguardano capacità di risparmio e preferenze di investimento: «Risulta in aumento la capacità delle famiglie di riuscire a risparmiare, che recupera da due anni a questa parte e che nuovamente vede tra i protagonisti il Nord-Ovest – precisa Andrea Alemanno, group director di Ipsos -. Il dato relativo al singolo mese mostra alcune regioni particolarmente attive: Trentino-Alto Adige, Veneto, Abruzzo, Molise e Sardegna. In maggiore affanno il Sud, ma anche Liguria e Umbria». Come prevedibile gli investimenti più sicuri sono i grandi beneficiati dalla situazione di crisi, ma non mancano le sorprese: questo tipo di impieghi ha infatti una forte attrattività per l’ investitore del Nord. Inoltre risulta in crescita anche la ricerca di investimenti più a rischio, però in questo caso il Sud conferma la sua tradizionale diffidenza. «Nello specifico del patrimonio finanziario – aggiunge Alemanno – si registra un maggiore investimento in Lombardia e Piemonte in quasi tutti gli strumenti finanziari, in special modo in quelli a rischio e assicurativi; in Emilia-Romagna sembra essere più diffuso il ricorso a strumenti finanziari più sicuri, mentre in Veneto e in Trentino-Alto Adige trovano molto spazio strumenti previdenziali e assicurativi. Il Sud si caratterizza per una minore penetrazione degli strumenti finanziari in generale, mentre ha la leadership nei libretti di risparmio. Anche il Friuli Venezia Giulia denota una forte penetrazione di questo prodotto». Altre connotazioni regionali messe in luce dalla rielaborazione di Ipsos mostrano che la componente assicurativa ha un certo seguito anche nel Lazio e in Umbria, mentre fatica molto nel Sud. Il risparmio gestito trova una sua importante fetta di clienti in Lombardia. Infine i risparmiatori più spericolati, dediti all’ investimento azionario, sembrano più presenti nelle Marche, in Trentino e in Liguria.

Print Friendly, PDF & Email